Sport

Nettuno d’Oro a Vincenzo Italiano, il discorso del sindaco Matteo Lepore e le motivazioni

Di seguito il discorso del sindaco Matteo Lepore.

“Buon pomeriggio,
sono qui, assieme all’assessora allo Sport, Roberta Li Calzi, per consegnare un’onorificenza molto importante. Abbiamo già avuto modo con la squadra del Bologna FC 1909, della stagione scorsa, di fare questa cerimonia allo Stadio, ha portato bene, quindi abbiamo deciso di replicarla qui a Casteldebole.
Voglio ringraziare il presidente Saputo, tutta la società, i dirigenti, lo staff tecnico per ospitarci al Centro tecnico del Bologna FC 1909.
Chiedo a Mister Italiano di raggiungermi.

Il Nettuno d’Oro viene assegnato, di solito, ai figli nati nella nostra città. Abbiamo pensato però, anche in virtù della grande apertura nei confronti di chi viene a vivere a Bologna, chi sceglie questa città per i propri progetti di vita, di allargare in questi anni questa onorificenza a chi veramente abbia avuto un merito civico importante per Bologna. È il motivo che ci ha spinto l’anno scorso a dare un riconoscimento alla squadra della passata stagione che ha ottenuto risultati davvero importanti, con la qualificazione alla UEFA Champions League. Quest’anno abbiamo scelto una figura in particolare, oltre alla squadra, i tifosi, la società, abbiamo voluto insignire il mister Vincenzo Italiano del Nettuno
d’oro.

Giovanni Sartori ha definito Vincenzo Italiano un playmaker. Penso che i playmaker siano sempre dei grandi allenatori, sarà stato il destino, io sono figlio di un allenatore di basket, mio padre era playmaker, lo sono stato anch’io. Credo davvero anche nel modo come tu hai fatto crescere la squadra ci siano forse anche tante delle attitudini che hanno i registi, le persone che stanno in mezzo al campo.

Siamo rimasti molto colpiti dal discorso che hai fatto davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato un discorso che ha rappresentato la squadra, la società e la nostra città. Hai rappresentato alcuni valori importanti che credo i ragazzi che sono qui da alcuni anni avranno compreso, a partire dallo spirito di comunità. La comunità per noi è una cosa importante, ed è anche il motivo per cui conferiamo queste onorificenze: vogliamo scegliere alcune persone, organizzazioni, realtà, che siano un esempio per gli altri, per la società in cui viviamo e soprattutto per le nuove generazioni. Ecco perché penso che voi tutti insieme siate stati, siate oggi, sarete domani, un esempio importante soprattutto per i ragazzi e le ragazze che vivono a Bologna.

A Roma, il 14 maggio scorso, non c’era solo la nostra città, ma anche tanti tifosi che venivano da ogni parte d’Italia e non solo. L’indomani sono andato a Bruxelles e ho incontrato anche persone che venivano dal Belgio per vedere la partita, era presenti probabilmente persone venute da ogni parte d’Europa. Noi eravamo veramente la città venuta a Roma per questa Coppa che volevamo vincere dopo cinquantuno anni. Quindi voi, Vincenzo Italiano in particolare, avete avuto il compito di fare vincere tutta la città e questo è già un merito. Con le tue parole e il tuo modo di allenare hai rappresentato lo spirito di comunità che da sempre ci caratterizza.

E noi vi ringraziamo per questo, perché come vedrete anche dalla manifestazione che con tanta fatica insieme a Claudio Fenucci stiamo organizzando per domenica, ci saranno tante famiglie, tanti giovani che vi seguono e il messaggio dello sport credo debba essere soprattutto questo, in particolare nel nostro campionato in Italia dove spesso vediamo cose di stampo molto diverso. E quindi ringraziamo Vincenzo Italiano per essere diventato un cittadino bolognese di fatto, grazie ai suoi valori. Penso che la nostra città sia come una maglia che ti rimane attaccata e non ti va più via. Ognuno poi è libero di fare ciò che vuole,  ma il mio augurio per Vincenzo Italiano è che Bologna sia davvero una maglia che non si
stacchi più perché vi vogliamo bene, siamo orgogliosi di voi e questo premio è un premio civico ma anche il premio di una città che in questo momento è al vostro fianco e lo sarà per sempre”.

Redazione

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