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Formula 1, impresa storica di Andrea Kimi Antonelli: vince a Suzuka e vola in testa al Mondiale

Un talento che riscrive la storia e riaccende l’orgoglio italiano in Formula 1. Il giovane bolognese Andrea Kimi Antonelli conquista il Gran Premio del Giappone sul circuito di Suzuka Circuit, firmando il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto in Cina e balzando in testa alla classifica mondiale piloti.

Un risultato straordinario, che riporta un italiano al comando del Mondiale dopo ben vent’anni e segna un doppio primato: era dal 1952, ai tempi di Alberto Ascari, che un pilota italiano non riusciva a vincere due Gran Premi consecutivi.

Partito dalla pole position con la sua Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, Antonelli ha saputo gestire una gara complessa, segnata anche da una fase di Safety Car che gli ha spalancato la strada verso la leadership. Alle sue spalle hanno chiuso Oscar Piastri su McLaren e Charles Leclerc su Ferrari, completando un podio di altissimo livello.

A fine gara, il giovane pilota italiano ha mantenuto lucidità e misura: “Sono davvero contento, ma è presto per pensare al Campionato. La partenza è stata terribile, poi la Safety Car mi ha aiutato. Il passo però è stato incredibile”. Antonelli ha sottolineato come il lavoro sulle gomme e la gestione degli stint siano stati determinanti, pur riconoscendo la necessità di migliorare soprattutto nelle partenze.

Il successo di Suzuka non è solo una vittoria sportiva, ma un segnale forte per tutto il movimento automobilistico italiano. “Essere leader è inimmaginabile”, ha ammesso il pilota, consapevole però che la stagione è ancora lunga e piena di insidie. “La macchina va forte, siamo in una grande posizione. Ora serve continuità”.

La classifica piloti vede ora Antonelli al comando con 72 punti, seguito dal compagno di squadra George Russell e da Leclerc, mentre più indietro restano nomi di peso come Lewis Hamilton e Max Verstappen.

L’entusiasmo è condiviso anche ai vertici istituzionali: il presidente dell’ACI ha paragonato l’impresa a quella di Ascari, sottolineando il valore storico di una doppietta che mancava da oltre sette decenni. Un risultato che certifica il talento cristallino di Antonelli e il lavoro svolto nel vivaio italiano.

A Suzuka, davanti a un pubblico caloroso e appassionato, è nata una nuova pagina dello sport italiano. E il nome di Andrea Kimi Antonelli, oggi, è già scritto accanto ai grandi della Formula 1.

Redazione

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