Istituzioni e Politica

Taser alla Polizia Locale: approvata la proposta della Lista Civica Uniti per Calderara

La proposta di dotare la polizia locale di Calderara di pistole elettriche (taser) è stata approvata dal consiglio comunale, grazie a un emendamento presentato dalla maggioranza e sostenuto dalla lista civica di centrodestra Uniti per Calderara, capeggiata dal consigliere Matteo Murgia. L’iniziativa mira a fornire strumenti moderni per la prevenzione e repressione dei reati, integrando l’uso delle bodycam recentemente adottate dalla polizia locale di Bologna e da quella di Calderara.

“Una moderna forza di polizia deve avere tutte le risorse necessarie per garantire la sicurezza e prevenire i crimini”, ha dichiarato Murgia. “Per questo motivo, abbiamo chiesto l’integrazione del taser e di corsi di autodifesa a supporto di questa nuova dotazione”. Il capogruppo civico ha anche evidenziato come il Comune di Bologna, per motivi ideologici, abbia rifiutato l’uso del taser, senza mettere al primo posto la sicurezza degli agenti.

Murgia ha inoltre sollecitato la giunta comunale di Calderara a impegnarsi a fondo sulla questione, prevedendo corsi di autodifesa, uso delle manette, spray al peperoncino e altre attrezzature di polizia, strumenti che non vengono più formati da oltre dieci anni. La proposta include anche una convenzione con le palestre locali per l’attivazione di questi corsi, ritenuti essenziali per garantire una preparazione adeguata degli operatori.

Il sindaco di Calderara, Giampiero Falzone, ha precisato che il decreto Milleproroghe consente ai Comuni con meno di 20mila abitanti di sperimentare l’uso del taser fino al 31 dicembre prossimo, ma ha anche sottolineato che il periodo è troppo breve per avviare un’efficace sperimentazione. “Serve tempo per l’addestramento specifico e per l’acquisto degli strumenti necessari”, ha spiegato il sindaco. Tuttavia, la giunta si impegnerà ad approfondire la questione, confrontandosi con gli operatori e le rappresentanze sindacali, con l’obiettivo di arrivare a una decisione definitiva nel 2026.

Falzone ha aggiunto che, come già fatto con lo spray urticante, saranno organizzati corsi di autodifesa e valutata una convenzione con le palestre locali, per garantire che gli agenti siano adeguatamente preparati ad affrontare le sfide di un contesto di sicurezza sempre più complesso.

Redazione

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