Il Consiglio comunale di Modena ha approvato, nella seduta di lunedì 20 luglio, il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 3.712,33 euro, necessario per procedere al pagamento delle spese legali derivanti da due sentenze esecutive. Si tratta di un passaggio previsto dalla normativa e definito dall’Amministrazione come un atto dovuto, illustrato in aula dall’assessore al Bilancio Vittorio Molinari.
La prima delle due vicende riguarda il ricorso presentato al Giudice di Pace da un contribuente che aveva impugnato una cartella esattoriale emessa dal Comune per il recupero delle spese di lite riferite a una sentenza del 2020.
La seconda sentenza, invece, è relativa a un contenzioso promosso davanti al Tribunale di Modena da un dipendente comunale, che aveva impugnato un provvedimento adottato dall’Ente dopo essere risultato irreperibile alla visita di controllo del medico fiscale dell’Inps durante un periodo di assenza per malattia.
La delibera è stata approvata con il voto favorevole dei gruppi Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Fratelli d’Italia, Lega Modena, Forza Italia, Modena in Ascolto, Modena per Modena e Modena Civica, mentre il gruppo Pri-Azione-Sl si è astenuto.
Nel presentare il provvedimento, l’assessore Molinari ha ricordato che il riconoscimento dei debiti fuori bilancio rappresenta un obbligo previsto dall’articolo 194 del Decreto Legislativo 267/2000 (Testo unico degli enti locali). Il Consiglio comunale deve infatti approvare formalmente il debito prima che possa essere liquidato.
L’assessore ha spiegato che questo tipo di deliberazione ha una funzione esclusivamente contabile: serve a ricondurre nel bilancio dell’Ente un’obbligazione maturata al di fuori della programmazione finanziaria, sulla quale il Comune non ha possibilità di intervento. Ha inoltre sottolineato come sia necessario procedere al pagamento nel più breve tempo possibile, così da evitare l’aggravarsi degli oneri economici a carico dell’Amministrazione comunale.
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