Bologna si prepara a vivere un lungo fine settimana all’insegna della musica, della solidarietà e della partecipazione familiare. Dal 12 al 14 giugno 2026, nel cuore del quartiere dell’Antoniano e lungo Via Guido Guinizelli, andrà in scena la Festa di Sant’Antonio 2026, un appuntamento ormai tradizionale che unisce spiritualità, cultura e intrattenimento, coinvolgendo bambini, famiglie e l’intera comunità cittadina.
Promossa dall’Antoniano insieme ai frati e alla comunità della Basilica di Sant’Antonio, la manifestazione si inserisce nel cartellone di Bologna Estate 2026, il programma coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana. Tre giorni intensi, costruiti attorno a un’idea di festa come incontro e condivisione, in cui attività educative, laboratori creativi e momenti musicali si intrecciano con iniziative solidali.
L’Antoniano, realtà fondata nel 1954 a Bologna da Padre Ernesto Caroli e oggi guidata da fra Giampaolo Cavalli, rinnova così la propria missione storica: unire assistenza ai più fragili, cultura e valorizzazione dei più giovani. Un impegno che si riflette anche nelle attività dello Zecchino d’Oro, del Piccolo Coro e della rete delle mense francescane dell’“Operazione Pane”, attive in Italia e all’estero.
La festa prenderà il via nel pomeriggio di venerdì 12 giugno, trasformando Via Guinizelli e gli spazi dell’Antoniano in un grande laboratorio a cielo aperto. Al Chiostro del Pane, giochi in legno tradizionali e attività di truccabimbi a cura della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna accoglieranno le famiglie dalle 16.30 alle 20.00.
Contemporaneamente, in Via Guinizelli 13, prenderà vita un ricco programma di laboratori pensati per diverse fasce d’età. Tra questi lo “Zecchino d’Oro Lab”, dedicato ai bambini dai 5 agli 11 anni, curato da Alex Visintainer, e i laboratori musicali per la primissima infanzia guidati da Bruna De Nisi, dal titolo “Primi passi con la musica” e “Musica in Gioco”.
La dimensione educativa si intreccia con quella conviviale grazie alla presenza dello street food serale, attivo per tutta la durata della manifestazione, che trasformerà Via Guinizelli in un luogo di incontro e socialità aperto a tutti.
Il programma di sabato 13 giugno entrerà nel vivo con nuove attività dedicate ai più piccoli e alle famiglie. I concerti interattivi dei Musicullanti 2.0 porteranno musica e gioco in Aula OFF, mentre laboratori di danza e attività creative accompagneranno il pomeriggio.
Uno dei momenti più attesi della giornata sarà la benedizione nella Basilica di Sant’Antonio, prevista alle 17.30, durante la quale bambini, famiglie e animali domestici verranno affidati simbolicamente al Santo. Il momento sarà accompagnato dal canto del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, diretto da Margherita Gamberini, elemento identitario della manifestazione.
La giornata conclusiva di domenica 14 giugno proporrà un ulteriore intreccio tra cultura e partecipazione. Al Chiostro del Pane continueranno giochi, laboratori e il mercatino dei bambini “BIMBazar”, spazio di scambio e creatività pensato per i più piccoli.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla cultura alimentare con la presentazione del libro “Pane, pasta, pizza” di Franca Bosc e Lucia Cucciarelli, accompagnata da un laboratorio di panificazione rivolto alle famiglie.
Nel pomeriggio proseguiranno i laboratori musicali e creativi, mentre Via Guinizelli ospiterà anche le esibizioni dei corsi dell’Antoniano e del Coro Centro21, in un crescendo musicale che accompagnerà il pubblico verso il gran finale.
La chiusura della Festa di Sant’Antonio 2026 è prevista per le ore 21.00 di domenica 14 giugno, con un concerto gratuito e aperto a tutti del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, diretto da Margherita Gamberini.
Il coro proporrà un repertorio che unisce i classici dello Zecchino d’Oro alle nuove produzioni musicali, in un viaggio che intreccia memoria e contemporaneità, tradizione e nuovi linguaggi musicali. Un momento simbolico che rappresenta l’anima stessa dell’Antoniano: la musica come strumento educativo e ponte tra generazioni.
Oltre alla dimensione culturale e musicale, la Festa di Sant’Antonio 2026 si conferma un evento profondamente legato ai valori della solidarietà e dell’inclusione. L’Antoniano, attraverso lo Zecchino d’Oro e la rete di “Operazione Pane”, sostiene ogni anno migliaia di persone in difficoltà, offrendo pasti, assistenza e percorsi educativi.
Attualmente la rete delle mense francescane conta 20 strutture in Italia, 1 in Siria, 3 in Ucraina e 1 in Romania, a testimonianza di un impegno che supera i confini nazionali e si traduce in azioni concrete di sostegno.
La tre giorni si inserisce dunque in una visione più ampia che vede Bologna come una città educante, capace di mettere in rete istituzioni, associazioni e realtà culturali. La festa diventa così non solo un momento di intrattenimento, ma anche un’occasione per rafforzare il tessuto sociale e promuovere valori condivisi.
Tra musica, giochi, laboratori e spiritualità, la Festa di Sant’Antonio 2026 si presenta come un evento capace di parlare a tutte le generazioni, trasformando il quartiere dell’Antoniano in un luogo dove cultura e solidarietà si incontrano, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi.
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