Da città industriale a polo creativo: la trasformazione che continua a vivere
Kaunas, la seconda città della Lituania, ha sempre vissuto un rapporto complesso con Vilnius. Capitale provvisoria tra le due guerre mondiali, era stata etichettata a lungo come “città industriale”, con un’immagine grigia e poco attraente. Ma nel 2022, quando è stata nominata Capitale Europea della Cultura, Kaunas ha compiuto un salto identitario decisivo, trasformandosi in laboratorio artistico e culturale che ancora oggi produce effetti visibili.
Il programma di eventi “Kaunas 2022” ha coinvolto centinaia di artisti internazionali e locali, riqualificando spazi urbani e riscoprendo l’eredità modernista degli anni ’30, oggi candidata al riconoscimento UNESCO. Le facciate geometriche e sobrie degli edifici modernisti, esempio unico di architettura baltica, sono state valorizzate come simbolo di un’epoca in cui la Lituania guardava con fiducia al futuro.
Uno dei progetti più apprezzati è stato quello di restituire vita al quartiere di Šančiai, un tempo periferico e trascurato, trasformato in centro di murales, laboratori artistici e attività sociali.
Il ricordo di quell’anno non è rimasto confinato a un evento temporaneo: oggi Kaunas ospita festival di design, rassegne teatrali e musicali, e una rete di musei che dialoga con il pubblico in maniera innovativa. Il Museo Ciurlionis, dedicato al grande pittore e compositore lituano, e il MO Museum, simbolo di nuova architettura, testimoniano un’offerta culturale in crescita.
Kaunas si presenta così non più come città-ombra della capitale, ma come metropoli creativa capace di attrarre turismo, investimenti e giovani talenti. Una rinascita che fa scuola per tutto il Paese.
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