Cultura e Società

In Calabria, Grimaldi Enoica Co-Wine: due giorni di successo, visione e partecipazione

Tra le colline rigogliose del Savuto, in Calabria, per vivere esperienze condivise. Una narrazione collettiva sull’identità vitivinicola della Calabria, curata da sommelier professionisti. E poi un “salotto” enoico, dove scambiarsi idee, proposte, racconti. Ed ancora: musica, tante collettive, giornalisti ed esperti in giro per i vicoletti del borgo. Una festa del vino, diversa da ciò che si è visto finora. Grimaldi Enoica Co-Wine è stata esattamente tutto questo. Due giorni pieni, per un evento che ha saputo fondere l’anima del vino calabrese con un format innovativo e partecipativo. Il risultato? Un successo travolgente, che ha lasciato il segno nel panorama enogastronomico regionale e oltre.

Il Savuto, con i suoi vigneti e la sua vocazione autentica, ha fatto da cornice perfetta a un evento che ha celebrato il vino non solo come prodotto, ma come cultura, identità e relazione. La scelta del luogo non è stata casuale: il territorio ha dialogato con il format, esaltandone il valore esperienziale e comunitario.

Il Grimaldi Enoica Co-Wine ha superato ogni aspettativa, trasformandosi in un appuntamento simbolo di innovazione, comunità e passione per il vino.

Il cuore pulsante del successo è stato il format stesso: non una semplice “fiera”, ma un laboratorio enologico condiviso, dove il vino non è stato solo degustato, ma raccontato, co-creato e vissuto. Il concetto di Co-Wine ha certamente rivoluzionato il modo di concepire gli eventi enogastronomici del territorio.

Grimaldi Enoica Co-Wine, organizzato da Calabria Straordinaria, Regione Calabria, Arsac, associazione “Grimaldi in rosso”, con il patrocinio del Comune di Grimaldi, Provincia di Cosenza e Città del vino, ha avuto poi, come ospiti, due fuoriclasse indiscussi. Luca Gardini, Best Italy Wine Critic of the World 2022, Miglior Sommelier del Mondo, critico enologico tra i più influenti a livello internazionale, curatore della Guida ai 1000 Vini d’Italia e della Guida ai Ristoranti d’Italia de L’Espresso e Luca Grippo, sommelier, giornalista, blogger di settore e tanto altro. Così come la buona riuscita del programma . Dal “Convento e Convino”, l’evento inaugurale del Grimaldi enoica co-wine festival, con la serata ad inviti riservata a 250 persone nella suggestiva cornice del chiostro del convento di Grimaldi fino ai tanti talk, “dal palco al salotto”, con innumerevoli ospiti che si sono alternati nel racconto e nel dibattito. Da Demetrio Stancati – Presidente Consorzio Terre di Cosenza DOP (CS), ad Alberto Statti – Presidente Confagricoltura Calabria (CZ), da Adele Lavorata – Presidente Consorzio Bivongi DOC (RC) a Saveria Sesto – Scrittrice (VV) e Francesco Fondriest – Biciclette Fondriest. Ed ancora: da Massimo Tigani Sava – Giornalista e scrittore a Paolo Ippolito – Ambasciatore Città del Vino fino a Luigi Nola – Vice Presidente Consorzio Terre di Cosenza DOP.

Senza dimenticare Luigi Foresta – Coordinatore Calabria Associazione Città del Vino, Rosella Ruggiero – Direttrice Vicoli Divini, Maurizio De Venuti – Vinòforum Roma, Raffaele Galimi – Blogger, influencer Calabria Food Official, Franco Ferraro – Giornalista Sky, Lenin Montesanto – Comunicazione e Lobbying, Maurizio Rodighiero – Scrittore e Sommelier, Michele Ruperto – Miglior Sommelier AIS Calabria 2022 e giudice del CMB, Ippolito Spadafora – Produttore Azienda Spadafora 1915, Valerio Pagnotta – Sommelier e redattore. Infine, non per ultimi, Alessandra Azteri – Export Manager UK, Gennaro Convertini – Presidente Enoteca Regionale e giudice del CMB, Danila Lento – cantine Lento, Vitaliano Campana – Campana vini, Raffaella Ciardullo – Presidente FIVI Calabria, Nicola Giannetto, delegato Ais Soverato

Selezione di produttori FIVI e Francesco Pingitore Scuola europea Sommelier.

Pienamente soddisfatto Paolo Stilla, sindaco di Grimaldi. Insieme al Team Social Garden, con Valentina Cozmuta, Rachele Grandinetti, Claudia Maremonti, Guglielmo Gigliotti, Cristina Raffaele ed a Giuseppe Palmieri – Delegato Fisar Cosenza, si è dato vita ad una degli eventi che più si ricorderà nel tempo.

Dalla realtà virtuale di Wine Tour Vr, un modo innovativo di comunicare il vino e i territori, presente a Grimaldi, alla forza viva di chi crede in una narrazione finalmente bella della Calabria.

“Alla base del Grimaldi Enoica Co-Wine c’è una visione audace: il vino come bene culturale condiviso, come linguaggio universale capace di unire persone, territori e generazioni. L’evento ha dimostrato che l’enologia può essere inclusiva, creativa e generativa, se sostenuta da un’idea forte e da una comunità attiva”, ha sostenuto Paolo Ippolito, anima e cuore della kermesse, supportato da tutta una squadra che ha lavorato intensamente alla prima edizione.

Francesco Mannarino

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