Un documentario per unire le scuole italiane: debutta in Calabria “L’anima dimenticata di Cipro”
Prende ufficialmente il via dalla Calabria un percorso culturale destinato ad attraversare l’Italia e non solo. “L’anima dimenticata di Cipro”, il documentario di Massimo Martire – noto volto televisivo di Canale Italia – sarà infatti presentato in due tappe significative, il 30 settembre a Vibo Valentia e il 1° ottobre a Rende. Ma questi sono solo i primi passi di un progetto più ampio che intende coinvolgere scuole, studenti e istituzioni scolastiche lungo tutto lo Stivale, in un itinerario che unisce cultura, memoria storica e cittadinanza attiva.
La proiezione calabrese del 30 settembre, in programma al Liceo Statale “V. Capialbi” di Vibo Valentia, è frutto della visione del Dirigente scolastico Antonello Scalamadrè, che ha colto con entusiasmo la proposta, riconoscendone il valore formativo. L’iniziativa, promossa da Pino Cinquegrana e Domenico Nardo – due figure da sempre in prima linea per la valorizzazione del patrimonio culturale del Mediterraneo – rappresenta molto più di un semplice evento scolastico: è il seme di una rete educativa nazionale e internazionale.
La seconda tappa, prevista per il 1° ottobre a Rende, avverrà con la collaborazione attiva di Francesco Mannarino e del portale Calabria Diretta News. Anche qui, il coinvolgimento diretto del mondo dell’informazione e della scuola testimonia l’intento del progetto: stimolare nei giovani una riflessione sulle radici culturali comuni dell’area mediterranea, favorendo dialogo, consapevolezza e responsabilità.
Durante la due giorni calabrese, l’autore Martire riceverà anche il Premio Nazionale Longevity Day Italia, riconoscimento conferito da Anziani d’Italia per il suo impegno nella promozione della memoria e della cultura condivisa tra generazioni.
Un progetto che guarda lontano
Quello che parte da Vibo e Rende è solo l’inizio. “L’anima dimenticata di Cipro” diventerà nei prossimi mesi il fulcro di un programma educativo che toccherà numerose scuole in tutta Italia, con l’ambizione di estendersi anche oltre i confini nazionali. L’obiettivo è costruire un percorso didattico innovativo che, partendo dalla proiezione del documentario, stimoli dibattiti, laboratori, attività interdisciplinari e percorsi di cooperazione tra istituti italiani ed europei. Una vera e propria “rete per la pace” che nasce dai banchi di scuola.
Il “Capialbi”: una cornice emblematica per il debutto
Il Liceo “V. Capialbi”, che ospiterà la prima tappa, rappresenta un punto di riferimento storico e formativo per tutta la provincia di Vibo Valentia. Istituito nel 1931, l’istituto si è distinto negli anni per la sua capacità di innovare, includere e promuovere l’eccellenza. Dalla sperimentazione informatica ai progetti linguistici, dalle attività artistiche ai corsi integrativi, fino all’introduzione di nuovi indirizzi formativi, il “Capialbi” ha sempre saputo anticipare i bisogni educativi del territorio.
Accogliere un progetto come “L’anima dimenticata di Cipro” in un contesto scolastico così attento alla crescita culturale degli studenti è, dunque, un segnale forte. Significa scegliere consapevolmente di investire sulla memoria come strumento di formazione, di educare alla storia attraverso il linguaggio del cinema, e di farlo partendo dalle nuove generazioni.
Cultura, memoria, scuola: un modello replicabile
Il progetto nasce con una visione chiara: creare un modello replicabile di promozione culturale e formazione alla pace, capace di mettere in rete scuole, università, istituzioni e media. La Calabria, in questo contesto, si conferma non come punto d’arrivo, ma come punto di partenza di un viaggio condiviso. Un viaggio che, con la guida di Massimo Martire e l’impegno di tanti docenti, dirigenti e attivisti culturali, porterà “L’anima dimenticata di Cipro” a essere non solo un film da guardare, ma un’occasione concreta per formare cittadini consapevoli, in dialogo con la storia e proiettati verso un Mediterraneo di pace.
