Trump torna nel Regno Unito per la seconda visita di Stato: sarà ospite di re Carlo III
Buckingham Palace ha ufficializzato che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, compirà una nuova visita di Stato nel Regno Unito dal 17 al 19 settembre. Si tratta della sua seconda visita ufficiale di questo tipo, un evento senza precedenti per un leader straniero, che testimonia – secondo Downing Street – il “valore strategico” del rapporto tra Washington e Londra.
Il presidente americano e la first lady Melania Trump saranno accolti da re Carlo III e dalla regina Camilla al Castello di Windsor, la residenza reale situata nei pressi di Londra. L’invito è stato formalizzato attraverso una lettera personale del sovrano, consegnata a Trump dal primo ministro britannico Keir Starmer lo scorso febbraio. In quell’occasione, Starmer aveva sottolineato il carattere eccezionale dell’invito: “È la prima volta che un leader viene invitato due volte a compiere una visita di Stato nel nostro Paese”.
Trump aveva definito l’invito un “enorme onore”, accogliendolo con entusiasmo. Durante il suo primo mandato presidenziale, nel giugno 2019, era già stato ospite della regina Elisabetta II per una visita di Stato ricca di cerimonie ufficiali e momenti simbolici.
A differenza di quanto avvenuto recentemente con il presidente francese Emmanuel Macron, che ha avuto l’opportunità di tenere un discorso al Parlamento britannico, per Trump non è prevista alcuna allocuzione alla Camera dei Comuni. L’assenza non è dovuta a motivi politici ma a un semplice problema di calendario: Westminster sarà chiusa durante quei giorni per la consueta pausa legata ai congressi annuali dei partiti.
Secondo fonti diplomatiche, il programma dettagliato della visita includerà incontri bilaterali con le autorità britanniche, cerimonie ufficiali e momenti dedicati al rafforzamento delle relazioni commerciali e di difesa tra i due Paesi. La visita, che arriva in un momento di delicati equilibri geopolitici e alla vigilia delle presidenziali USA, sarà seguita con grande attenzione dalla stampa e dagli osservatori internazionali.
