Viaggi e Turismo

La Via Mater Dei diventa Cammino Giubilare: spiritualità e natura tra Bologna e l’Appennino

La Via Mater Dei, itinerario escursionistico che collega Bologna ai principali santuari mariani dell’Appennino, è stata ufficialmente riconosciuta come cammino giubilare della speranza dalla Diocesi di Bologna. Un percorso lungo circa 157 chilometri, pensato per essere completato in sette tappe giornaliere, ma fruibile anche in singole sezioni. L’itinerario si snoda tra crinali di media montagna e attraversa nove comuni: Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi, Vergato e infine Firenzuola, già in territorio toscano.

Cos’è un cammino giubilare?

Nel contesto dell’Anno Santo, un cammino giubilare consente ai pellegrini che lo percorrono con spirito di fede di ottenere l’indulgenza plenaria, proprio come avviene attraversando le Porte Sante di Roma. La Via Mater Dei diventa così un itinerario non solo naturalistico e culturale, ma anche spirituale, simbolo di perdono, rinnovamento e speranza.

Un viaggio tra arte, storia e fede

Il cammino parte dalla città di Bologna, immergendosi nei paesaggi della Val di Zena fino al Monte delle Formiche, prosegue poi verso l’area archeologico-naturalistica di Monte Bibele (Monterenzio) e tocca luoghi simbolici nei territori di Loiano e Monghidoro, passando per lo spettacolare lago naturale di Castel dell’Alpi.

Attraversato San Benedetto Val di Sambro, l’itinerario entra in Toscana nel borgo di Bruscoli, luogo emblematico per la cultura appenninica. Da qui, la seconda parte del percorso si arricchisce di spiritualità grazie ai santuari di Boccadirio, Ripoli e Montovolo. Il cammino termina attraversando i comuni di Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi e Vergato, tra paesaggi mozzafiato, silenzi rigeneranti e antiche testimonianze religiose.

I grandi snodi del cammino

La Via Mater Dei incrocia altri celebri percorsi escursionistici dell’Appennino. In Val di Zena condivide un tratto con la Via del Fantini, si interseca con la Via degli Dei a Madonna dei Fornelli, e si unisce infine alla Via della Lana e della Seta nei pressi di Castiglione dei Pepoli e Montovolo.

Questo cammino si conferma una vetrina d’eccellenza del patrimonio naturalistico, culturale e spirituale dell’Appennino Tosco-Emiliano, una proposta di pellegrinaggio e turismo lento capace di unire fede, scoperta e bellezza.

Redazione

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