Un Osservatorio regionale sulle carceri, che coinvolgerà Camere penali, Ordine degli Avvocati e enti del Terzo settore, è stato annunciato dall’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti. L’iniziativa mira a garantire un monitoraggio continuo dell’impatto delle politiche carcerarie messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna e delle condizioni di detenuti e operatori di polizia.
L’annuncio è avvenuto durante un intervento dell’assessora in Commissione per la parità e per i diritti delle persone e Cultura dell’Assemblea legislativa. Tra le misure in programma, l’avvio di un dialogo con il Ministero della Giustizia per collaborare con le comunità di recupero, per facilitare il trasferimento e la cura dei detenuti tossicodipendenti. Inoltre, verranno potenziati i servizi di assistenza sanitaria, con l’attivazione di un percorso di dentisti volontari, e introdotti nuovi corsi di formazione, teatro ed educazione. L’assessora ha anche annunciato la possibilità di creare istituti dedicati esclusivamente alla formazione e al lavoro dei detenuti.
Il 17 marzo, arriveranno alla Dozza di Bologna i primi giovani detenuti provenienti dalle carceri minorili. Conti ha sottolineato che intende incontrarli e raccontare le loro storie alla città, ricordando che sono giovani con storie difficili, non semplici numeri. “Non possiamo più tollerare il sovraffollamento nelle carceri emiliano-romagnole, che sono strutture vecchie e inadeguate”, ha dichiarato.
L’assessora ha anche evidenziato il problema della carenza di personale, con 198 agenti di polizia penitenziaria in meno rispetto a quanto previsto dalla pianta organica. Ha ribadito che la Regione, nonostante la mancanza di risorse statali, è pronta ad intervenire per migliorare le condizioni nei penitenziari, offrendo percorsi di assistenza, formazione professionale, misure alternative al carcere e supporto per l’inserimento abitativo e lavorativo.
Nel dettaglio, nelle carceri dell’Emilia-Romagna sono attualmente detenuti 3.834 persone, a fronte di una capienza di 2.987 posti, con un sovraffollamento che va dal 170% a Bologna al 122% a Parma. Nel 2024 sono stati registrati 9 suicidi, e già nel 2025 si contano 5 morti.
L’assessora ha inoltre annunciato ulteriori sopralluoghi nelle carceri, dopo quelli effettuati a gennaio a Bologna e Modena, per monitorare la situazione e raccogliere informazioni dettagliate entro aprile.
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