Istituzioni e Politica

Distretto ex Scalo Ravone: cantieri al via entro l’estate, Polo della Memoria e interventi da 80 milioni

La Giunta comunale ha dato il via libera al progetto definitivo di recupero e rigenerazione urbana dell’ex Scalo Ravone, destinato a diventare il “Sim Bolo Park”, un nuovo parco urbano sostenibile, resiliente e culturale. Il distretto, che sarà un punto di riferimento per la creatività, l’innovazione sociale, le arti e lo sport, rappresenterà anche un importante spazio di aggregazione per la città di Bologna.

Con la delibera approvata, si compie un passo significativo verso l’attuazione del progetto, che prevede l’avvio dei lavori entro il 1 luglio 2025 e il collaudo finale entro il 31 dicembre 2027. L’investimento complessivo per il recupero dell’area ammonta a circa 57,9 milioni di euro, a cui si aggiungeranno 21,1 milioni di euro per la realizzazione del Polo della Memoria Democratica, che verrà spostato all’interno del Distretto Ex Scalo Ravone, al posto della sua collocazione inizialmente prevista accanto alla Stazione Centrale.

Il distretto ospiterà ampi spazi verdi per la socializzazione, aree dedicate a eventi culturali e sportivi, spazi di co-working e laboratori, oltre a punti di ristoro. Al centro del parco si troverà la Promenade, una zona di connessione tra le aree est e ovest del parco, che fungerà anche da percorso ciclopedonale.

Il progetto prevede un attento recupero ecologico, con la creazione di connessioni tra il tessuto urbano e le aree verdi circostanti, promuovendo la biodiversità attraverso la piantumazione di specie autoctone e la valorizzazione degli spazi verdi. Inoltre, saranno implementate soluzioni per la gestione sostenibile delle acque piovane e la riduzione degli effetti delle isole di calore urbano.

Per il futuro del distretto, sono previsti anche interventi per l’Edilizia Residenziale Sociale, per un totale di circa 10 milioni di euro, e la realizzazione di un campo da calcio e di nuovi edifici residenziali e servizi di quartiere.

L’intervento si inserisce nel progetto più ampio della “Città della Conoscenza”, che mira alla rigenerazione urbana del quadrante nord-ovest di Bologna e promuove l’innovazione sociale, la sostenibilità e l’inclusione, grazie anche a fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e da risorse locali ed europee.

Redazione

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