La Giunta ha approvato 3 nuovi progetti speciali relativi ad attività commerciali da sviluppare all’interno del nucleo di antica formazione sottoposto al vincolo cosiddetto Unesco.
Il “Regolamento per l’esercizio del commercio nelle aree urbane di particolare valore culturale”, che vieta fino al 20 giugno 2025 l’insediamento di nuove attività appartenenti ad alcune tipologie di esercizi commerciali (alimentari) nell’area del nucleo di antica formazione, prevede infatti la possibilità di derogare a questo divieto nel caso di progetti speciali volti alla salvaguardia o alla rigenerazione del contesto urbano.
I 3 progetti proposti sono:
“Lo strumento dei progetti speciali in deroga – spiega l’assessora Luisa Guidone – si conferma utile per consentire l’introduzione nel tessuto commerciale del centro storico di progetti di qualità e scongiurare, allo stesso tempo, l’omogenizzazione indiscriminata verso il basso dell’offerta commerciale nella zona tutelata. Nel 2023 la Giunta ha approvato diversi progetti anche perché nella fase post Covid era utile un rinvigorimento del tessuto. A tal proposito facciamo i nostri migliori auguri allo store Amarena Fabbri che ha aperto in questi giorni in via Rizzoli e auspichiamo che presto possano aprire anche i progetti speciali non ancora attivati tra i quali il Teatro romano così come Galleria Acquaderni che potrà essere utile per presidiare la zona Garisenda. Nel 2024 i nuovi progetti approvati (al netto di cambi di destinazione parziale su attività già esistenti) saranno prevalentemente due: Rione san Nicolò e AB Corner i quali si sono dichiarati disponibili e attenti a contemperare le esigenze d’impresa con gli obiettivi dell’amministrazione su tutti i molteplici aspetti della coprogettazione, in particolare quelli relativi al presidio e alla riduzione dell’impatto sul territorio”
Le proposte progettuali potevano essere presentate tra l’1 e il 30 novembre 2023 e sono state valutate da un’apposita commissione in base ai criteri definiti nel regolamento:
Successivamente si è svolta una fase di co-progettazione che ha coinvolto anche assessori e tecnici competenti nonché i Presidenti dei Quartieri interessati per le valutazioni sugli impatti territoriali.
Delle 14 proposte presentate, 8 sono state scartate e 3 erano già state approvate a dicembre.
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