Tram Bologna, Campaniello replica all’opposizione: “Gli extracosti dipendono dai rincari, non da errori di progettazione. Il Comune copre il vuoto lasciato dallo Stato”
“Le risorse stanziate dal Comune servono a coprire gli extracosti che fino allo scorso anno erano garantiti dal Fondo Opere Indifferibili dello Stato”. È questo il punto centrale della replica dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bologna Michele Campaniello alle critiche sollevate dall’opposizione di centrodestra sul progetto del tram cittadino.
Secondo Campaniello, le accuse rivolte all’amministrazione comunale rappresenterebbero una lettura “parziale” degli atti di bilancio e non terrebbero conto del quadro generale che sta interessando gli enti locali italiani. “Da una parte – spiega l’assessore – viene richiamata la necessità di trasparenza, che questa Amministrazione ha sempre garantito e continuerà a garantire; dall’altra si ignorano le difficoltà create dai tagli e dalle scelte del Governo nazionale”.
Al centro del confronto ci sono gli aumenti dei costi legati alla realizzazione della nuova infrastruttura. Campaniello chiarisce che le somme previste nella manovra comunale non sarebbero legate a problemi di programmazione o progettazione del tram, ma esclusivamente all’adeguamento dei prezzi causato dall’aumento dei costi di materiali, energia e lavorazioni.
“Si tratta – sottolinea – di rincari globali che stanno coinvolgendo tutti i cantieri italiani, pubblici e privati, determinati anche dalle tensioni geopolitiche internazionali”.
L’assessore richiama poi il ruolo svolto negli anni precedenti dal Fondo Opere Indifferibili, il meccanismo attraverso il quale venivano sostenuti gli aumenti eccezionali dei prezzi nel settore delle opere pubbliche. Grazie a quel fondo, ricorda Campaniello, nel 2023 il Comune di Bologna aveva ottenuto 50 milioni di euro destinati alla Linea Verde del tram di Bologna.
La situazione attuale, secondo l’assessore, sarebbe cambiata dopo la decisione del Governo di non rifinanziare adeguatamente lo strumento. Una scelta che, a suo giudizio, avrebbe trasferito il peso degli extracosti direttamente sui bilanci degli enti locali, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni.
“Questa è una difficoltà che riguarda tutti i Comuni italiani – afferma Campaniello – chiamati oggi a trovare autonomamente le risorse necessarie per evitare il blocco dei cantieri”.
Da qui l’invito rivolto al centrodestra locale a spostare il confronto sul piano nazionale: “Sarebbe più utile chiedere conto ai propri rappresentanti a Roma delle decisioni che penalizzano i territori, invece di alimentare polemiche tecniche prive di fondamento”.
L’amministrazione comunale ribadisce quindi la volontà di proseguire con il progetto del tram, considerato un investimento strategico per la mobilità futura di Bologna, assicurando che il percorso continuerà “con responsabilità, trasparenza e attenzione alla tutela dei cittadini”.
