Emilia-Romagna, i bandi per le imprese nel 2026
L’inizio del 2026 rappresenta il momento ideale per fare il punto sui bandi regionali dell’Emilia-Romagna, una delle realtà italiane più attive nel sostegno alle imprese. La regione ha messo in campo anche quest’anno una serie di strumenti finanziari dedicati a diversi settori, dall’innovazione tecnologica alla transizione energetica, passando per l’internazionalizzazione e lo sviluppo territoriale. Le opportunità sono numerose e diversificate, con modalità di accesso e tempistiche differenziate per rispondere alle esigenze di imprese di ogni dimensione.
Tra le iniziative più rilevanti spicca il bando STEP 2025, pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna a fine 2025 e operativo da febbraio 2026. Si tratta di uno dei migliori bandi regionali del momento, con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro destinati a sostenere progetti legati alle tecnologie strategiche.
Il bando si articola in due linee di intervento: investimenti per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche, e attività di ricerca e sviluppo ad alto livello di maturità tecnologica. L’agevolazione è erogata in forma di contributi a fondo perduto e i progetti ammissibili devono prevedere un investimento minimo di un milione di euro. Le domande possono essere presentate in tre finestre temporali tra febbraio e settembre 2026, con procedure valutative separate per le due azioni previste.
Altro strumento significativo è il bando per l’internazionalizzazione, che mette a disposizione 5 milioni di euro per le piccole e medie imprese che vogliono espandersi sui mercati esteri. Il contributo è riconosciuto a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 30.000 euro per le imprese singole e 140.000 euro per le aggregazioni.
In questo caso, i progetti devono essere orientati verso un massimo di due paesi target e includere obbligatoriamente attività di consulenza specialistica. Le domande possono essere presentate dal 24 febbraio al 13 marzo 2026 attraverso l’applicativo Sfinge 2020. La dimensione minima del progetto è fissata a 25.000 euro per le imprese singole e 75.000 euro per le aggregazioni.
La Regione ha recentemente approvato anche il bando per le Comunità Energetiche Rinnovabili, nell’ambito del Programma FESR 2021-2027. L’iniziativa sostiene gli investimenti per impianti di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili, con finanziamenti a fondo perduto pari al 35% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 150.000 euro per progetto. Le domande saranno accolte dal 17 marzo al 7 maggio 2026.
Significativo anche il bando per l’attrazione di investimenti, destinato a imprese di qualsiasi dimensione che vogliano realizzare programmi strategici nel territorio regionale. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per progetti che comprendano almeno un intervento di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’investimento minimo richiesto è di 2 milioni di euro per le PMI e 3 milioni per le grandi imprese.
Possono beneficiare dell’agevolazione anche interventi per infrastrutture di prova, produzione di energia rinnovabile e investimenti produttivi in aree svantaggiate. Le domande possono essere trasmesse dal 26 gennaio al 31 marzo 2026 esclusivamente in modalità telematica. I programmi finanziati dovranno garantire ricadute positive sul territorio in termini di competitività, innovazione e nuova occupazione qualificata.
Quelle appena elencate sono solo alcune delle misure con cui la Regione supporta le imprese, eppure danno la misura dell’impegno della Regione Emilia-Romagna nel sostenere il tessuto produttivo locale. Le imprese interessate hanno davanti diverse opportunità per consolidare la propria posizione competitiva o avviare nuovi percorsi di crescita, con il supporto concreto della pubblica amministrazione regionale.
