Meloni replica alle polemiche: «Alla Fashion Week per dire che il Governo c’è»

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sulle polemiche nate dopo la sua partecipazione alla cena inaugurale della Milano Fashion Week, mentre a New York era in corso la settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La premier ha spiegato che la scelta di essere a Milano è stata legata alla volontà di sostenere concretamente il settore della moda e la sua filiera produttiva.

«Leggo le polemiche della sinistra perché non sono andata all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove l’Italia è rappresentata dal ministro degli Esteri come accade per molti Paesi europei, e perché lunedì sera ero invece alla cena inaugurale della settimana della moda a Milano», ha scritto Meloni in un intervento pubblicato sui social.

La presidente del Consiglio ha quindi spiegato il significato attribuito alla sua presenza a Palazzo Reale, sottolineando il peso economico della moda italiana.

«Ci sono andata per dire a un settore che vale oltre 36 miliardi di export che il Governo c’è. Non solo a parole: 100 milioni per gli investimenti e un lavoro serio sulla formazione e sul capitale umano, perché è lì che quelle imprese faticano di più a trovare le competenze che servono».

Lo stanziamento di 100 milioni di euro citato dalla premier rientra nelle misure destinate al sostegno della filiera moda, tessile e accessori. Meloni aveva già richiamato l’intervento entrando alla cena inaugurale della Fashion Week, spiegando di aver voluto dare un segnale di presenza e vicinanza in un momento considerato non semplice per il comparto. (ANSA.it)

La premier ha poi rivendicato il valore occupazionale e produttivo della filiera, andando oltre l’immagine delle passerelle e dei grandi marchi internazionali.

«Prendo atto che per la sinistra la settimana della moda è una passerella. Per me sono le persone che ci lavorano: sarte, modellisti, pellettieri, tecnici, piccole imprese che tengono in piedi la parte di Italia che il mondo ci invidia».

Il messaggio di Meloni arriva dopo le critiche delle opposizioni per la sua assenza alla 81ª Assemblea generale dell’ONU. La delegazione italiana a New York è stata guidata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che il 24 settembre è intervenuto davanti all’Assemblea generale.

La decisione della premier era stata annunciata già a inizio settembre. Palazzo Chigi aveva spiegato che la partecipazione di Tajani rientrava nella scelta di delegare al ministro degli Esteri alcuni appuntamenti internazionali, sottolineando che l’Italia sarebbe stata comunque rappresentata ai massimi livelli.

La scelta di Meloni ha tuttavia alimentato un confronto politico. Tra le critiche, quelle di Matteo Renzi e del Movimento 5 Stelle, che hanno collegato la presenza della premier alla Fashion Week con l’assenza dall’Assemblea ONU.

Meloni, nella sua replica, ha invece riportato l’attenzione sulle ricadute economiche della moda italiana e sul ruolo delle imprese che compongono la filiera.

«Chiamare “figuraccia” la vicinanza a un comparto in difficoltà dice tutto di quanto conoscono l’Italia reale», ha concluso la presidente del Consiglio.

Alla cena di Palazzo Reale erano presenti rappresentanti delle istituzioni e numerosi esponenti del mondo della moda e dell’imprenditoria. Il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa ha espresso apprezzamento per la presenza della premier, sottolineando l’importanza del confronto sui temi del capitale umano, della formazione e della tutela delle piccole imprese.

La vicenda mette così a confronto due aspetti distinti dell’agenda istituzionale italiana: da una parte la partecipazione ai principali appuntamenti multilaterali, dall’altra la presenza diretta sul territorio accanto a un comparto industriale strategico. La posizione espressa da Meloni è che la presenza alla Fashion Week abbia rappresentato un segnale concreto verso imprese e lavoratori della filiera, accompagnato da risorse pubbliche destinate agli investimenti.