Economia e Finanza

Forfettari e dichiarazione dei redditi: come si presenta da soli e cosa serve davvero sapere

Per molti titolari di partita IVA in regime forfettario la dichiarazione dei redditi è diventata, negli ultimi anni, un adempimento sempre più accessibile anche senza l’assistenza di un commercialista. La struttura semplificata del regime consente infatti, in numerosi casi, di compilare e trasmettere autonomamente il modello Redditi Persone Fisiche.

La procedura si basa principalmente sulla compilazione del quadro LM, dedicato proprio ai contribuenti in regime forfettario. In questo spazio vengono indicati i compensi o ricavi percepiti nell’anno fiscale, ai quali si applica automaticamente il coefficiente di redditività previsto dal proprio codice ATECO. Il risultato determina il reddito imponibile su cui viene calcolata l’imposta sostitutiva, generalmente pari al 15%, ridotta al 5% nei primi anni di attività se si rispettano i requisiti previsti dalla normativa.

Uno degli aspetti distintivi del regime forfettario è proprio l’assenza di deduzioni analitiche delle spese. Non si portano quindi in detrazione costi come affitto, utenze, materiali o altre spese professionali, poiché il sistema fiscale applica una percentuale forfettaria che sostituisce il meccanismo tradizionale di deduzione. L’unica eccezione riguarda i contributi previdenziali obbligatori, che possono essere dedotti dal reddito imponibile prima del calcolo dell’imposta, ma solo se effettivamente versati.

La compilazione può essere effettuata attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, CIE o CNS. All’interno dell’area riservata è possibile utilizzare il servizio online per la dichiarazione dei redditi, che consente anche di visualizzare i dati già presenti, come fatture elettroniche o certificazioni uniche.

Il contribuente deve verificare la correttezza delle informazioni, inserire eventuali dati mancanti e procedere al calcolo finale dell’imposta dovuta, tenendo conto di acconti e saldi già versati tramite modello F24. Una volta completato il controllo, la dichiarazione può essere inviata telematicamente e la ricevuta di trasmissione viene rilasciata in tempo reale.

In presenza di una situazione fiscale semplice, senza redditi aggiuntivi o particolari complicazioni, molti forfettari riescono quindi a gestire autonomamente l’intero processo. Tuttavia, in casi più complessi — come più attività, redditi misti o posizioni previdenziali articolate — resta consigliabile il supporto di un professionista per evitare errori e possibili sanzioni.

Redazione

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