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Viaggiare con cane e gatto nell’Ue, cambia tutto: controlli più severi e nuove verifiche alle frontiere

Viaggiare con cane, gatto o furetto all’interno dell’Unione europea diventa più rigoroso. Le nuove disposizioni europee aggiornano il quadro degli spostamenti non commerciali degli animali da compagnia con l’obiettivo di rafforzare i controlli sanitari, uniformare le procedure tra gli Stati membri e contrastare il traffico illegale.

Le norme riguardano i viaggi in cui l’animale si sposta insieme al proprietario senza finalità di vendita o cessione e coinvolgono principalmente cani, gatti e furetti, con regole specifiche anche per alcune specie di volatili da compagnia. Chi non rispetta i requisiti rischia il mancato imbarco o il sequestro amministrativo dell’animale fino alla regolarizzazione della documentazione.

Elemento centrale del nuovo sistema è l’identificazione elettronica: ogni animale deve essere dotato di microchip conforme agli standard internazionali. Il tatuaggio resta valido solo se eseguito prima del 2011, chiaramente leggibile e accompagnato da adeguata documentazione. La corrispondenza tra microchip e dati del passaporto diventa un requisito essenziale per il viaggio.

Anche gli animali da compagnia devono essere muniti di passaporto europeo, rilasciato esclusivamente da veterinari ufficiali o autorizzati. Il documento certifica identità, vaccinazioni e stato sanitario dell’animale e diventa indispensabile per l’ingresso nei Paesi membri.

Tra le condizioni sanitarie obbligatorie resta la vaccinazione antirabbica, che deve essere effettuata da almeno 12 settimane di età e registrata nel passaporto. È inoltre necessario attendere un periodo minimo prima della partenza per garantire la piena efficacia del vaccino.

Per alcune destinazioni, come Irlanda, Malta e Finlandia, si aggiunge l’obbligo di trattamento antiparassitario contro l’Echinococcus multilocularis, registrato nel passaporto dell’animale.

Le nuove regole si inseriscono nel sistema europeo di prevenzione delle malattie trasmissibili e rendono più sistematici i controlli alle frontiere interne. Le verifiche si concentreranno soprattutto sulla validità del microchip e del passaporto, con registri nazionali sempre più interoperabili per consentire controlli in tempo reale da parte delle autorità veterinarie e doganali.

Redazione

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