Kimi Antonelli trionfa a Spa e allunga nel Mondiale: l’Italia torna a vincere nel tempio della Formula 1 dopo 73 anni

Il diciannovenne bolognese della Mercedes conquista il Gran Premio del Belgio al termine di una gara ricca di colpi di scena. Sul podio anche Charles Leclerc e Max Verstappen. Il ritiro di George Russell e la penalità a Lewis Hamilton ridisegnano la classifica del campionato

Settantatré anni dopo l’ultima affermazione italiana sul circuito di Spa-Francorchamps, il tricolore torna a sventolare sul gradino più alto del podio belga. A scrivere una pagina destinata a entrare nella storia è Andrea Kimi Antonelli, il diciannovenne talento della Mercedes, che conquista il Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento del Mondiale, consolidando la propria leadership iridata e confermandosi il grande protagonista della stagione.

Dopo aver conquistato la pole position nella giornata di sabato, Antonelli ha saputo trasformare la partenza dalla prima casella in un autentico capolavoro di gestione, velocità e maturità. Una vittoria costruita con sangue freddo in una gara complicata, caratterizzata da incidenti, strategie differenti, una discussa Virtual Safety Car e continui cambiamenti negli equilibri.

L’inizio del Gran Premio è stato subito spettacolare. Allo spegnimento dei semafori Max Verstappen è riuscito a sorprendere Antonelli, affiancandolo e superandolo nel tratto velocissimo di Eau Rouge. Il giovane bolognese, però, non ha perso lucidità: ha studiato la situazione e, sfruttando la migliore uscita da Kemmel, ha ripreso la leadership alla staccata di Les Combes con un sorpasso tanto deciso quanto pulito.

Alle loro spalle si è invece consumato il primo grande colpo di scena della giornata. Il contatto tra Lewis Hamilton e George Russell ha avuto conseguenze pesantissime per la Mercedes del britannico, costretto al ritiro già nelle primissime fasi della corsa. Hamilton è riuscito a proseguire, ma con una penalità di cinque secondi che avrebbe inevitabilmente condizionato il resto della sua gara.

L’incidente ha imposto l’ingresso della Safety Car per consentire ai commissari di recuperare la monoposto di Russell. Alla ripartenza Antonelli ha mantenuto il comando davanti a Verstappen, mentre Charles Leclerc ha iniziato a costruire una gara di grande solidità con una Ferrari finalmente competitiva anche su un circuito dove, alla vigilia, le Rosse non erano considerate tra le favorite.

Grande protagonista anche Lando Norris. Penalizzato di dieci posizioni in griglia per la sostituzione della centralina, il pilota McLaren era partito soltanto tredicesimo ma ha impressionato per ritmo e aggressività. Con una strategia differente e gomme dure è riuscito a recuperare numerose posizioni, superando anche il compagno Oscar Piastri. La diversa tattica lo ha però costretto a rinunciare alla lotta per il podio, chiudendo soltanto settimo alle spalle dell’australiano.

Il momento decisivo della corsa è arrivato al ventunesimo giro, quando la direzione gara ha disposto una Virtual Safety Car per consentire ai marshal di rimuovere alcuni detriti dalla pista. Una decisione destinata a far discutere ma che ha modificato completamente le strategie.

Charles Leclerc è stato il grande beneficiario della neutralizzazione. Il pit stop effettuato in regime di Virtual Safety Car gli ha consentito di perdere molto meno tempo rispetto ai rivali e di rientrare davanti ad Antonelli, conquistando momentaneamente la leadership virtuale della gara.

L’italiano, però, non si è lasciato innervosire. Prima ha dovuto superare Norris, che non aveva ancora effettuato la propria sosta, riuscendoci al ventiseiesimo giro. Successivamente ha iniziato la caccia alla Ferrari del monegasco, studiandone i punti deboli e preparando l’attacco decisivo.

Il sorpasso è arrivato al trentaquattresimo passaggio. Antonelli ha sfruttato tutta la superiorità della Mercedes nel primo settore per riportarsi davanti a Leclerc con una manovra perfetta. Il ferrarista ha provato a restare incollato al leader grazie all’ottimo rendimento della SF-26 nel tratto centrale del circuito, ma dopo alcuni giri il giovane bolognese è riuscito ad aumentare progressivamente il margine fino alla bandiera a scacchi.

Dietro ai primi due si è rivisto un competitivo Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo ha limitato i danni chiudendo terzo e riportando la Red Bull sul podio dopo un periodo complicato. Ottima anche la prova del compagno Isack Hadjar, autore di una splendida rimonta dal fondo dello schieramento fino al sesto posto.

La Ferrari può comunque sorridere. Oltre al secondo posto di Leclerc, Hamilton ha limitato i danni chiudendo quarto nonostante la penalità di cinque secondi rimediata nelle prime fasi della corsa. Un risultato che permette al sette volte campione del mondo di conquistare punti preziosi e soprattutto di risalire al secondo posto nella classifica iridata, approfittando del pesantissimo zero incassato da George Russell.

Completano la zona punti Oscar Piastri con la McLaren, Lando Norris, Gabriel Bortoleto che conquista un altro importante piazzamento con Audi, Arvid Lindblad su Racing Bulls e Franco Colapinto, decimo con Alpine.

Al termine della gara Antonelli non ha nascosto la propria soddisfazione: «Non è stata una gara facile, ma sono felicissimo. Venivamo da alcuni weekend complicati e avevamo bisogno di tornare davanti. Oggi abbiamo rimesso le cose a posto e devo ringraziare tutta la squadra per il lavoro svolto».

Il giovane leader del Mondiale ha però invitato tutti a mantenere alta la concentrazione: «Non possiamo fare programmi troppo a lungo termine. Ferrari è molto vicina e dobbiamo continuare a spingere già dalla prossima gara».

Con il successo di Spa, infatti, Antonelli allunga sensibilmente nella classifica iridata. Il pilota Mercedes sale a 204 punti, portando il proprio vantaggio a 45 lunghezze sul nuovo secondo classificato Lewis Hamilton, che raggiunge quota 159. George Russell, fermo a 154 punti dopo il ritiro, scivola in terza posizione, mentre Charles Leclerc, grazie al secondo posto in Belgio, sale a 126 punti e si rilancia nella lotta per il titolo.

Più distante il gruppo McLaren con Lando Norris a quota 103 e Oscar Piastri a 92, appena davanti a Max Verstappen che, con il podio belga, raggiunge 91 punti. Ottavo Isack Hadjar con 60, seguito da Pierre Gasly a 42 e Liam Lawson a 39. Arvid Lindblad sale a 22 punti, Franco Colapinto a 19, Oliver Bearman a 18 e Gabriel Bortoleto raggiunge la doppia cifra con 10 punti. Completano la classifica Carlos Sainz con 6, Alexander Albon con 5, Esteban Ocon con 3, Fernando Alonso con 1, mentre Nico Hülkenberg, Valtteri Bottas, Sergio Pérez e Lance Stroll restano ancora a quota zero.

Il Mondiale arriva così al Gran Premio d’Ungheria con un Antonelli sempre più leader e con un vantaggio importante, ma non ancora sufficiente per abbassare la guardia. La Ferrari ha dimostrato di poter lottare per la vittoria anche su una pista tradizionalmente favorevole alla Mercedes e alla Red Bull, mentre Verstappen sembra aver ritrovato competitività. La sfida per il titolo resta quindi apertissima, ma dopo Spa il protagonista assoluto è ancora lui: Andrea Kimi Antonelli, il ragazzo italiano che continua a riscrivere la storia della Formula 1.