Scuola e Formazione

Bologna, nasce la nuova zona residenziale scolastica attorno al Parco Grosso: strade a 20 km/h e più spazio per pedoni e biciclette

È entrata in funzione il 6 luglio la nuova zona residenziale scolastica intorno al Parco Grosso, un intervento sperimentale che punta a rendere più sicuri, accessibili e vivibili gli spazi urbani frequentati ogni giorno da studenti, famiglie e residenti. Il progetto, promosso dal Comune di Bologna insieme alla Fondazione IU Rusconi Ghigi e realizzato in collaborazione con il Centro Antartide nell’ambito del progetto europeo REALLOCATE, rappresenta un nuovo tassello del percorso cittadino verso una mobilità sempre più sostenibile.

L’iniziativa amplia il concetto di “piazza scolastica”, già sperimentato con successo in altre zone della città come via Procaccini, nel Quartiere Navile, e via Milano, nel Quartiere Savena. In questo caso, però, l’intervento interessa un’area più estesa che comprende le vie Erbosa, Gobetti, Cristoforo da Bologna e Manin, creando un sistema di percorsi pensato per favorire gli spostamenti a piedi e in bicicletta e aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Nei mesi di aprile e maggio sono stati realizzati numerosi interventi di urbanistica tattica. Sono nate nuove penisole pedonali, è stato creato un accesso protetto e arredato in via Manin, sono state eliminate diverse barriere architettoniche e installate nuove rastrelliere per biciclette. Gli ingressi delle scuole sono stati valorizzati con colorate decorazioni a terra, mentre in tutta l’area è stato introdotto il nuovo limite di velocità di 20 chilometri orari, con l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti e migliorare la convivenza tra automobilisti, ciclisti e pedoni.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla comunicazione. Grazie alla collaborazione con i partner europei del progetto REALLOCATE è stata installata una nuova segnaletica orizzontale e verticale basata sui principi del nudging, ovvero piccoli stimoli visivi capaci di incoraggiare comportamenti più responsabili senza ricorrere esclusivamente a divieti o sanzioni. Cartelli e segni grafici invitano così automobilisti, ciclisti e pedoni a utilizzare lo spazio pubblico in modo più consapevole e rispettoso.

Il progetto sarà ulteriormente rafforzato nei prossimi mesi con l’installazione di nuovi cuscini berlinesi, dispositivi rialzati che contribuiscono a rallentare naturalmente il traffico in prossimità degli accessi principali della zona. L’intervento, finanziato attraverso le risorse della seconda fase di Città 30, nasce anche dalle indicazioni emerse durante il percorso partecipativo promosso dall’Amministrazione.

Uno degli aspetti più originali dell’iniziativa riguarda proprio il coinvolgimento diretto della comunità scolastica. Le illustrazioni che caratterizzano l’intera area sono infatti il risultato di un percorso creativo sviluppato insieme alle bambine e ai bambini della scuola Grosso. Le idee raccolte durante gli incontri sono state trasformate in un progetto grafico dallo street artist Rise the Cat, insieme al collettivo UrbanUtopia, mentre la realizzazione delle opere di arte urbana e degli elementi di arredo è stata curata da Doc Creativity con il contributo di Madera e il coordinamento tecnico del Comune di Bologna e della Fondazione IU Rusconi Ghigi.

La fase sperimentale non si conclude con l’apertura della nuova zona residenziale scolastica. Nei prossimi mesi la Fondazione IU Rusconi Ghigi raccoglierà osservazioni e suggerimenti attraverso incontri pubblici e questionari rivolti ai cittadini, così da valutare l’efficacia delle soluzioni adottate ed eventualmente apportare modifiche prima di procedere con futuri interventi permanenti.

L’iniziativa rientra negli obiettivi del progetto europeo REALLOCATE, che sostiene le città nel percorso verso la neutralità climatica attraverso la realizzazione di sistemi di mobilità sicuri, inclusivi e centrati sulle persone. Bologna conferma così la volontà di investire in una trasformazione urbana che mette al centro la qualità dello spazio pubblico, la sicurezza stradale e la sostenibilità ambientale, partendo proprio dai luoghi frequentati quotidianamente dalle nuove generazioni.

Redazione

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