I templi di Abu Simbel, ad Assuan, restano tra le mete più suggestive dell’Egitto. La loro collocazione originaria, vicino al lago Nasser, fu minacciata dalla costruzione della diga di Assuan, e solo grazie a un gigantesco progetto di trasferimento negli anni Settanta sono sopravvissuti. Visitare Abu Simbel oggi significa ammirare le gigantesche statue di Ramses II e le decorazioni interne che celebrano vittorie militari, divinità e rituali solenni.
Il colpo d’occhio dei templi è impressionante, soprattutto al tramonto, quando la luce del sole illumina il volto delle statue principali. La precisione con cui le costruzioni si allineano con il sorgere del sole in specifici giorni dell’anno è testimonianza di un sapere astronomico avanzato e di una religione intimamente legata ai cicli naturali. Gli interni, con i geroglifici e le scene di corte reale, permettono di capire come il faraone volesse affermare la propria divinità e il legame con gli dei.
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