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Ernesto Filippelli: dalla tromba nella banda locale al progetto BassLive, una traiettoria tecnica e musicale in continua evoluzione

La lunga militanza come session-man e turnista, l’ingresso in Laurus, la presenza costante su BassLive e il costante impegno con Sikomoro compongono una traiettoria coerente, nella quale tecnica, suono e didattica convergono.

// di Francesco Cataldo Verrina //

Ernesto Filippelli nasce a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza, dove costruisce il proprio percorso strumentale a partire da un apprendistato che affonda le radici nella tradizione bandistica del paese. L’incontro con la musica avviene nell’adolescenza, con lo studio della tromba nella locale banda, esperienza che gli fornisce una prima familiarità con l’intonazione, con la respirazione e con la disciplina d’insieme. Successivamente prende lezioni di chitarra, passaggio che gli consente di acquisire dimestichezza con l’armonia e con la disposizione delle voci sulla tastiera, prima di dedicarsi definitivamente al basso elettrico, strumento che diventerà il centro della sua identità musicale. La scelta, matura nel tempo, si articola attraverso configurazioni diverse: quattro corde, sei corde e fretless, ciascuna affrontata con l’intento di ampliare la gamma timbrica e le possibilità espressive dello strumento.

Per lunghi anni Filippelli lavora come turnista e session-man al fianco di numerosi cantanti italiani di spicco, attività che ne consolida la versatilità e la predisposizione all’adattamento a contesti stilistici eterogenei. La pratica in studio e dal vivo con artisti pop e rock gli permette di sviluppare un fraseggio attento alla funzione del basso all’interno della canzone: sostegno armonico, contrappunto melodico e cura della pulsazione. Tale esperienza confluisce attualmente nel progetto Sikomoro, formazione nella quale riversa la competenza accumulata e la propria visione strumentale, e di cui è autore di buona parte del repertorio inedito. Parallelamente, il legame con le origini resta solido. La famiglia paterna proviene da Melissa, in provincia di Crotone, cittadina che gli ha conferito un riconoscimento ufficiale per l’attività artistica, quale testimonianza del rapporto tra il musicista e il territorio calabrese. Dal 2020 Filippelli fa ufficialmente parte nella scuderia Laurus, prestigioso laboratorio italiano di bassi e chitarre artigianali fondato da Pierluigi Cazzola. La notizia, riportata dal TgCal24, evidenzia come la collaborazione con Laurus fosse attiva già da circa quindici anni prima dell’ingresso formale nel team, dato storico che colloca il bassista tra i professionisti che utilizzano strumenti artigianali di fascia alta. La scelta di Laurus non risponde soltanto ad esigenze di liuteria, ma piuttosto alla ricerca di un suono caldo e definito, in grado di restituire con fedeltà le sfumature dinamiche e l’articolazione del tocco. Nei componimenti che esegue, il timbro degli strumenti Laurus contribuisce a delineare linee melodiche nitide, spesso molto aderenti alle partiture originali, con una particolare predilezione per componimenti italiani di matrice cantautorale, nei quali il basso assume un ruolo emotivo e armonico rilevante.

L’attività più visibile di Ernesto Filippelli si concentra sul web attraverso il progetto BassLive. Il canale YouTube omonimo, che conta centinaia di iscritti, raccoglie oltre sessanta video e totalizza decine di migliaia di visualizzazioni, nasce con l’intento di condividere cover, mini-lezioni e contenuti didattici, rivolgendosi a chi cerca di definire il proprio stile e la propria voce sul basso elettrico. I video mostrano un approccio altamente professionale anche quando si tratta di cover: l’esposizione risulta chiara, la diteggiatura appare curata, e l’attenzione al timing e alla dinamica rimane costante. Il repertorio selezionato privilegia la canzone italiana, ambito nel quale il basso può muoversi tra accompagnamento, controcanto e intervento melodico, in cui Filippelli s’inserisce con precisione ritmica, pulizia d’esecuzione e sensibilità timbrica. Lo stile che emerge dal lavoro pubblicato risulta luminoso e melodico. La mano destra gestisce l’attacco con controllo, la sinistra cura l’intonazione soprattutto sul fretless, mentre l’insieme restituisce un suono equilibrato, senza eccessi di compressione o effetti invasivi. L’articolazione delle note, il rispetto delle pause e la gestione dei legati rivelano uno studio approfondito della funzione del basso all’interno del mix, dove chiarezza e intelligibilità rappresentano qualità determinanti. Anche nei passaggi più tecnici, legati all’uso del sei corde, la linea mantiene cantabilità e coerenza con il componimento originale, evitando dimostrazioni fini a se stesse.

Il percorso di Filippelli, dunque, intreccia pratica professionale e divulgazione. L’esperienza come turnista gli ha fornito un archivio di soluzioni stilistiche spendibili in contesti diversi, dal pop melodico alla ballad rock con influenze fusion e jazz, dal brano ritmato all’arrangiamento acustico. Il lavoro con Laurus gli garantisce strumenti costruiti su specifiche esigenze, mentre BassLive trasforma il bagaglio tecnico in materiale condiviso. In tal senso, la figura del bassista calabrese si colloca in una zona di confine tra musicista al servizio della canzone e didatta che rende accessibili i meccanismi del proprio strumento. La dimensione territoriale non rimane sullo sfondo. Mandatoriccio e Melissa rappresentano non soltanto luoghi anagrafici, bensì riferimenti culturali che affiorano nel modo in cui Filippelli concepisce il rapporto con la comunità musicale. Il riconoscimento conferito da Melissa sottolinea quanto l’attività artistica venga percepita come valore per il territorio, e il canale «BassLive», pur rivolgendosi a una platea diffusa, mantenga un legame con quella dimensione di banda e di appartenenza regionale da cui tutto è partito.

Nel complesso, Ernesto Filippelli incarna l’immagine di un musicista completo che ha trasformato lo studio giovanile della tromba e della chitarra in una competenza specifica sul basso elettrico, declinata in quattro, sei corde e fretless. La lunga militanza come session-man, l’ingresso in Laurus, la presenza costante su BassLive e il costante impegno con Sikomoro compongono una traiettoria coerente, nella quale tecnica, suono e didattica convergono. Il risultato si coglie nei video pubblicati: cover fedeli, lezioni comprensibili e un’impronta acustica che, senza clamore, mette il basso al centro della procedura accordale con precisione, musicalità e rispetto per la partitura.

Redazione

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