Supercalcolo quantistico, l’Italia manda l’Europa a Dama, cittadella internazionale della scienza
Il calcolo quantistico sta per occupare ogni ambito o quasi, dal lavoro alla salute, dalla ricerca scientifica alla produzione, dall’agricoltura alle biotecnologie, dagli spostamenti alla cybersicurezza. Serve una via europea alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, per raggiungere l’autonomia rispetto a Usa e Cina, per progettare e realizzare e non essere solo follower. Una nuova frontiera che ha radici solide a Dama, al centro della rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna: al servizio del Paese e dell’Europa.
L’Italia si prepara a fare un salto di qualità nel settore del calcolo quantistico: tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, Dama Tecnopolo ospiterà due sistemi di quantum computing tra i più avanzati d’Europa, consolidando la posizione dell’Emilia-Romagna – e quindi del nostro Paese – come hub internazionale per le tecnologie quantistiche.
Ecco, potremmo chiudere qui l’articolo. Perché, diciamocelo con onestà, il 99% di noi ha capito poco o niente di queste poche righe.
Il tema è complesso anche per gli addetti ai lavori. Tanto per capirci, circola sul web un video illuminante in cui un docente universitario di Meccanica quantistica, chiaramente divertito, accoglie le matricole al primo giorno di lezione con queste parole:
“Questo è un giorno molto emozionante per me, perché inizieremo con la meccanica quantistica. Ora, ho una cattiva notizia e una buona notizia: la cattiva notizia è che è una materia piuttosto difficile da seguire intuitivamente, e la buona notizia è che nessuno può seguirla intuitivamente. Al momento sono l’unico a non capirla, ma tra circa sette giorni anche voi non sarete più in grado di capirla. E a quel punto potrete diffondere la vostra ignoranza ovunque”.
Una cosa va detta senza esitazione: la tecnologia quantistica – anche se non ce lo immaginiamo – determina ogni cosa e sta per occupare lo spazio delle nostre vite, sarà intrecciata alla maggioranza dei contesti che ci riguardano, dal lavoro alla salute, dalla ricerca scientifica alla produzione, dall’agricoltura alle biotecnologie, un elenco sterminato che potremmo appunto riassumere con: la nostra vita.
