Sasso Marconi. MAMÀ DOTS rende omaggio a Guglielmo Marconi con il suo POP Pointillism

In occasione della Giornata di Marconi, promossa dalla Fondazione Guglielmo Marconi per i 130 anni dalla nascita del wireless, il collettivo artistico MaMà Dots ha presentato l’opera inedita “Guglielmo Marconi Dots Portrait”: un olio su tela (80×100 cm) realizzato con la tecnica distintiva del Pop Pointillism, che ha emozionato il pubblico per potenza visiva e profondità simbolica. La presentazione è avvenuta a Villa Griffoni Museo Guglielmo Marconi.

Un’edizione limitata dell’opera originale, trasformata in Light Box, è stata conferita come Premio per la Creatività 2025 al Prof. Eugenio Coccia, Presidente della Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile, nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione della Principessa Elettra Marconi, figlia dello scienziato, e di figure istituzionali e scientifiche di primo piano: tra cui l’Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis, il Col. Walter Villadei (in collegamento da Houston con Axiom Space), e Pietro Piccinetti.

“Guglielmo Marconi Dots Portrait” non è solo un omaggio: è un’opera-manifesto. Un tributo al genio di Guglielmo Marconi – inventore, scienziato, imprenditore e ufficiale della Marina Militare Italiana – Premio Nobel per la Fisica nel 1909, padre della telegrafia senza fili e pioniere della comunicazione globale. Capace di trasformare intuizioni scientifiche in connessioni reali, senza fili e senza confini.

Con uno stile pittorico potente e contemporaneo, MaMà Dots reinterpreta la sua eredità attraverso migliaia di cerchi dipinti a mano, che evocano il digitale senza mai rinunciare alla forza del gesto umano. Un’opera che riafferma la centralità dell’arte nell’era dell’intelligenza artificiale.

MaMà Dots: il Pop Pointillism che parla al futuro

Nel panorama dell’arte contemporanea, MaMà Dots si distingue per un linguaggio visivo innovativo e coinvolgente: il Pop Pointillism, tecnica a olio su tela realizzata interamente a mano, che simula l’estetica digitale pur rifiutando ogni automatismo. Un’arte colta, visionaria, intensamente umana.

Il collettivo ha esposto in sedi di prestigio, tra cui la Melissa Morgan Fine Art Gallery in California, accanto a Carole Feuerman, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, Palazzo Bastogi a Firenze e l’Associazione Culturale Anna Fendi. È stato semifinalista al Premio Arte di Cairo Editore e autore dell’opera “La Nave del Futuro” per Confitarma, presentata a bordo della nave Costa Smeralda.

Il critico Sveva Manfredi Zavaglia ha definito il Puntinismo Pop “una fusione tra pop art e puntinismo classico”. La stilista Anna Fendi ha paragonato la forza espressiva di MaMà Dots a quella di Andy Warhol, per la sua capacità di creare un’estetica iconica e trasversale, in grado di dialogare con le nuove generazioni oltre ogni algoritmo.

Progetti futuri

MaMà Dots sarà tra i protagonisti della XV Biennale Internazionale d’Arte di Firenze, in programma alla Fortezza da Basso dal 18 al 26 ottobre 2025. Sono inoltre in cantiere nuovi progetti legati al mondo del mare, che potrebbero coinvolgere la Nave Scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare Italiana.

Contatti:

mama.pointillism@gmail.com – www.mamadotsroma.com