Roberto Vannacci, europarlamentare e vice segretario della Lega, ha commentato con durezza le recenti vicende legate alla libertà di espressione sui social durante le elezioni europee. Citando il fondatore di Telegram, Pavel Durov, Vannacci ha sottolineato come quest’ultimo si sia rifiutato di assecondare le richieste di un governo occidentale — secondo alcune fonti presumibilmente la Francia — che avrebbe chiesto di “silenziare” le voci conservatrici in occasione delle elezioni presidenziali in Romania.
“Telegram non restringerà la libertà di espressione degli utenti romeni e non bloccherà i loro canali politici”, ha ricordato Vannacci, riportando le parole di Durov. “Non si può difendere la democrazia distruggendo la democrazia”, ha aggiunto l’europarlamentare, evidenziando che “non si possono combattere le interferenze elettorali interferendo con le libere elezioni”.
Secondo Vannacci, questa vicenda rappresenta “il vizio dell’Europa alla censura”, una tendenza preoccupante che rischia di compromettere il pluralismo politico e la libertà di parola nel continente. “O si ha la libertà di espressione e si hanno giuste elezioni oppure no; e il popolo romeno merita sia l’una che l’altra”, ha concluso.
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