Economia e Finanza

Riforma delle accise: aumenti sul diesel, risparmi sulla benzina

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma delle accise su benzina e diesel. Il provvedimento prevede un aumento graduale per chi utilizza auto a gasolio e una riduzione per chi usa la verde. La misura, inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), ha lo scopo di finanziare il trasporto pubblico locale e ridurre i sussidi ambientali dannosi, adeguando la tassazione ai consumi effettivi.

Attualmente, le accise sui carburanti ammontano a:

  • 0,617 euro al litro per il diesel;
  • 0,728 euro al litro per la benzina.

L’obiettivo è eliminare, nell’arco di cinque anni, la differenza tra i due carburanti.

Come cambiano le accise

Secondo lo schema del decreto legislativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, le accise saranno aggiornate ogni anno tramite un decreto interministeriale firmato dal Mef, dal Ministero dei Trasporti, da quello dell’Ambiente e dell’Agricoltura.

Il provvedimento prevede:

  • un incremento del prezzo del diesel tra 1 e 1,5 centesimi al litro ogni anno per cinque anni;
  • una riduzione delle accise sulla benzina dello stesso importo;
  • l’esonero per gli autotrasportatori, poiché il gasolio commerciale resterà invariato.

Quanto spenderanno di più gli automobilisti diesel

Secondo un’analisi del Codacons, l’aumento delle accise colpirà 16,6 milioni di veicoli diesel su un totale di 40,5 milioni di auto private.

I rincari stimati per un pieno di 50 litri saranno:

  • 0,61 euro in più con un aumento di 1 centesimo al litro (considerando anche l’Iva);
  • 0,915 euro con un aumento di 1,5 centesimi (considerando anche l’Iva).

Per chi effettua due pieni al mese, la spesa extra sarà tra 15 e 22 euro annui per ogni auto. Complessivamente, il rincaro peserà 243 milioni di euro all’anno sugli italiani, cifra che salirà a 1,21 miliardi di euro in cinque anni con un aumento di 1 centesimo al litro. Se l’incremento fosse di 1,5 centesimi, l’esborso totale salirebbe a 1,82 miliardi in cinque anni.

I risparmi per chi usa la benzina

Se i possessori di auto diesel dovranno fare i conti con costi più alti, chi guida un’auto a benzina beneficerà di un risparmio analogo:

  • 1 centesimo in meno al litro equivarrà a 249,7 milioni di euro di risparmio annuo per le famiglie, ovvero 1,25 miliardi in cinque anni;
  • 1,5 centesimi in meno al litro porteranno un beneficio di 374,5 milioni di euro all’anno, per un totale di 1,87 miliardi di euro in cinque anni.

Perché il governo ha deciso di modificare le accise

L’attuale differenza di tassazione tra benzina e diesel non trova più giustificazione né dal punto di vista ambientale né da quello del consumo interno. Il diesel è più inquinante in termini di emissioni di CO₂ e il suo consumo supera quello della benzina.

La riforma si inserisce negli obblighi previsti dal Pnrr e dal programma RepowerEU, che impone una progressiva eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi entro il 2024.

Tuttavia, restano preoccupazioni sugli effetti economici. Il Codacons avverte che i rincari potrebbero innescare aumenti a cascata sui prezzi di beni e servizi, con ripercussioni sull’inflazione. Inoltre, i lavoratori pendolari e chi utilizza l’auto per esigenze professionali subiranno un impatto significativo, nonostante l’esonero per i camionisti, già in agitazione con scioperi a oltranza.

Redazione

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