L’Emilia-Romagna si prepara a fronteggiare un’ondata di maltempo con l’attivazione dell’allerta rossa dalla mezzanotte di venerdì 14 marzo per 24 ore. L’emergenza riguarda il rischio di piene dei fiumi, corsi minori e frane, con previsioni che riportano alla memoria l’alluvione del 19-20 ottobre 2024, che causò un morto e vaste inondazioni nel capoluogo.
Le autorità hanno attivato il Centro Operativo Regionale (Cor), mentre il Comune di Bologna e altri centri interessati hanno disposto la chiusura delle scuole per motivi precauzionali.
L’allerta rossa riguarda in particolare le aree di montagna, collina e pianura del bolognese, oltre ai territori confinanti del ferrarese e del ravennate. Sono previsti temporali intensi e persistenti già dalle prime ore della giornata, con ulteriori impulsi di pioggia in tarda mattinata e in serata.
Il livello dei corsi d’acqua potrebbe superare la soglia critica: il fiume Reno e i suoi affluenti potrebbero raggiungere livelli superiori alla soglia tre, mentre nei bacini romagnoli si potrebbero verificare innalzamenti superiori alla soglia due, con possibili superamenti della soglia tre.
Il rischio frane è particolarmente elevato sull’Appennino centrale e orientale, dove potrebbero verificarsi fenomeni di ruscellamento, erosione delle sponde e trasporto di materiale solido. Le frane superficiali potrebbero compromettere la viabilità stradale, mentre in alcune zone si teme la riattivazione di movimenti franosi più profondi.
Nei bacini montani e vallivi del Secchia e del Panaro (province di Modena, Reggio Emilia e Parma) è stata diramata un’allerta arancione per il rischio idraulico, con livelli idrometrici che potrebbero superare la soglia due. La stessa allerta riguarda i bacini romagnoli, mentre in Emilia occidentale l’allerta è gialla, con livelli idrici vicini alla soglia uno.
Per quanto riguarda il vento, in Romagna sono attese raffiche di burrasca forte (75-88 km/h) sulle zone appenniniche, con possibilità di rinforzi temporanei.
Molti comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole per la giornata di venerdì 14 marzo. A Bologna, la sospensione riguarda tutti gli istituti di ogni ordine e grado, incluse le palestre scolastiche. Stessa decisione per Pianoro e i comuni dell’Unione Savena-Idice (Loiano, Monghidoro, Monterenzio e Ozzano).
Anche nei comuni della Bassa Romagna – Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno – le scuole rimarranno chiuse.
Secondo Arpae e Protezione Civile, i terreni risultano già saturi a causa delle piogge degli ultimi giorni, aumentando il rischio di alluvioni e smottamenti. Il servizio Meteo Pedemontana Forlivese prevede accumuli di pioggia fino a 100 mm sul crinale tra Romagna e Toscana.
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