Emilia-Romagna, scatta l’allerta rossa: rischio alluvioni e frane, scuole chiuse a Bologna

Maltempo da pixabay

L’Emilia-Romagna si prepara a fronteggiare un’ondata di maltempo con l’attivazione dell’allerta rossa dalla mezzanotte di venerdì 14 marzo per 24 ore. L’emergenza riguarda il rischio di piene dei fiumi, corsi minori e frane, con previsioni che riportano alla memoria l’alluvione del 19-20 ottobre 2024, che causò un morto e vaste inondazioni nel capoluogo.

Le autorità hanno attivato il Centro Operativo Regionale (Cor), mentre il Comune di Bologna e altri centri interessati hanno disposto la chiusura delle scuole per motivi precauzionali.

Fiumi a rischio, livelli idrici in crescita

L’allerta rossa riguarda in particolare le aree di montagna, collina e pianura del bolognese, oltre ai territori confinanti del ferrarese e del ravennate. Sono previsti temporali intensi e persistenti già dalle prime ore della giornata, con ulteriori impulsi di pioggia in tarda mattinata e in serata.

Il livello dei corsi d’acqua potrebbe superare la soglia critica: il fiume Reno e i suoi affluenti potrebbero raggiungere livelli superiori alla soglia tre, mentre nei bacini romagnoli si potrebbero verificare innalzamenti superiori alla soglia due, con possibili superamenti della soglia tre.

Frane e dissesti idrogeologici

Il rischio frane è particolarmente elevato sull’Appennino centrale e orientale, dove potrebbero verificarsi fenomeni di ruscellamento, erosione delle sponde e trasporto di materiale solido. Le frane superficiali potrebbero compromettere la viabilità stradale, mentre in alcune zone si teme la riattivazione di movimenti franosi più profondi.

Allerta arancione nei bacini di Secchia e Panaro

Nei bacini montani e vallivi del Secchia e del Panaro (province di Modena, Reggio Emilia e Parma) è stata diramata un’allerta arancione per il rischio idraulico, con livelli idrometrici che potrebbero superare la soglia due. La stessa allerta riguarda i bacini romagnoli, mentre in Emilia occidentale l’allerta è gialla, con livelli idrici vicini alla soglia uno.

Per quanto riguarda il vento, in Romagna sono attese raffiche di burrasca forte (75-88 km/h) sulle zone appenniniche, con possibilità di rinforzi temporanei.

Chiusura delle scuole in diversi comuni

Molti comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole per la giornata di venerdì 14 marzo. A Bologna, la sospensione riguarda tutti gli istituti di ogni ordine e grado, incluse le palestre scolastiche. Stessa decisione per Pianoro e i comuni dell’Unione Savena-Idice (Loiano, Monghidoro, Monterenzio e Ozzano).

Anche nei comuni della Bassa Romagna – Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno – le scuole rimarranno chiuse.

Secondo Arpae e Protezione Civile, i terreni risultano già saturi a causa delle piogge degli ultimi giorni, aumentando il rischio di alluvioni e smottamenti. Il servizio Meteo Pedemontana Forlivese prevede accumuli di pioggia fino a 100 mm sul crinale tra Romagna e Toscana.