Sull’emergenza maltempo, un documento condiviso che fissa quattro priorità da inviare al Governo e al commissario Figliuolo: l’approvazione immediata dei Piani speciali, il finanziamento già nel prossimo triennio di un primo stralcio degli interventi più urgenti, un adeguato stanziamento per gli stati di emergenza in corso e una gestione unitaria delle ricostruzioni legate ai danni dell’ultimo anno e mezzo.
Sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, si sottolinea, invece, la necessità di un impegno ancor più forte di tutto il sistema regionale, indicando strumenti che potenzino le azioni già previste nell’Accordo sottoscritto due anni fa dal Patto, e un rapporto più stretto con Inail da sancire in un nuovo incontro richiesto alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, per rafforzare la collaborazione tra il livello nazionale e quello regionale, prevedendo l’impiego di più persone nei servizi ispettivi.
Questi i temi al centro dell’incontro a Bologna, nella sede della Regione, degli oltre 60 firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima.
Il documento condiviso sull’emergenza maltempo si concentra su 4 punti:
L’Accordo per la “Tutela e sicurezza sul lavoro”
I punti strategici per il sistema regionale sono stati fissati nell’ambito del Patto per il Lavoro e per il Clima con l’Accordo per la “Tutela della salute e sicurezza sul lavoro”, adottato a settembre 2022.
Quattro gli obiettivi strategici individuati: cultura, informazione e formazione; qualità del lavoro, dell’impresa e dello sviluppo; ricerca, innovazione e digitalizzazione; assistenza, vigilanza e controllo. All’Accordo ha fatto seguito, tra il 2023 e il 2024, la costituzione dei tavoli provinciali sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, volti a dare attuazione territoriale ad obiettivi e azioni e a garantirne omogeneità a livello regionale.
Per ogni obiettivo, nell’incontro di ieri sono stati presentati dati sulle attività realizzate dalla firma dell’Accordo a oggi e, soprattutto, sono stati definiti nuovi impegni, a fronte dell’emergenza permanente in materia di infortuni sul lavoro, e in particolare alla luce dei tragici fatti di cronaca registrati negli scorsi mesi e ancora negli ultimi giorni. Al termine della riunione, il Patto ha quindi licenziato un documento in 4 punti:
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