L’edilizia negli ultimi anni è sotto la lente d’ingrandimento per vari motivi. Da un lato ci sono le pressioni dell’Europa per quanto riguarda gli accordi di Parigi e la riduzione delle emissioni e dall’altro la guerra e l’instabilità economica mondiale hanno provocato l’aumento dei prezzi e la difficoltà a reperire materie prime.
Per quanto riguarda la direttiva delle Case Green, ci sono stati degli aggiornamenti a metà marzo, che hanno di fatto allungato i tempi per l’adattamento da parte delle nazioni europee. Per l’Italia si tratta comunque di 5 milioni di edifici da ristrutturare, tenendo conto degli interventi iniziati a partire dal 2020.
Dal punto di vista dei materiali e del rincaro dei prezzi si stanno invece escogitando soluzioni diverse, che mirano all’efficienza senza costi eccessivi.
Nel 2024 le parole chiave per ristrutturare casa saranno dunque redditività e sostenibilità, con l’obiettivo di realizzare progetti di qualità non modificando di troppo i costi. Si stanno riscoprendo a tal proposito i materiali naturali, come la paglia o il bambù, e si stanno testando materiali innovativi, come la canapa.
In una regione come l’Emilia Romagna, in cui il clima è abbastanza umido, è fondamentale capire quali sono i più adatti e resistenti.
Scopriamo quali sono i materiali di tendenza nel 2024 per ristrutturare casa.
Il cemento di canapa è una delle alternative sostenibili al cemento, che combina fibre naturali con resine. Viene utilizzata nelle case passive per aumentare l’efficienza energetica. Il vantaggio è innanzitutto nel minor utilizzo di acqua per la produzione e anche nella resa, perché ha le stesse caratteristiche di durabilità e isolamento del cemento.
Per puntare tutto sulla sostenibilità si possono anche utilizzare i mattoni in canapa, che sono ideali per opere murarie sostenibili e naturali al 100%.
L’utilizzo del bambù per ristrutturare casa si ispira ai progetti architettonici del giapponese Kengo Kuma, che ha realizzato la scultura in bambù alla Milano Design Week e per la costruzione della Villa Gan Bambù nel 2002.
Il bambù è un legno che cresce velocemente ed è quindi molto più sostenibile. È inoltre resistente ed è un materiale molto leggero ed elastico. Diverse aziende produttrici di materiali per l’edilizia stanno testando dei trattamenti per migliorarne la durabilità.
Il nome non è proprio facile da ricordare, ma il tadelakt è un materiale molto antico proveniente dal Marocco. Si tratta di un intonaco naturale a base di calce che ha una superficie molto liscia. Non contiene materiali tossici e, a differenza del cemento, emette l’80% in meno di CO2 riducendo le emissioni degli edifici. Il suo utilizzo è in forte crescita e se ci si rivolge a un servizio di ristrutturazione casa a Bologna, come Bassetti Home Innovation, sarà sicuramente tra le proposte più sostenibili da utilizzare nei diversi ambienti – anche i più umidi come il bagno.
L’utilizzo della paglia per la costruzione delle case appartiene alla grande tradizione agricola italiana. La paglia è un materiale ecologico al 100% ed è un ottimo isolante. È inoltre biodegradabile ed è praticamente disponibile in ogni zona d’Italia, soprattutto in Emilia Romagna, regione in cui ce n’è una produzione altissima. Si applica infine con facilità e se viene mantenuta in condizioni di bassa umidità resiste per decenni.
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