Un viaggio nel mondo e nell’arte di Lippo di Dalmasio passando anche per le arti bolognesi tra il Trecento e il Quattrocento. È la mostra aperta al Museo civico Medievale fino al 17 marzo che attraverso dipinti, sculture e manoscritti miniati ricostruisce l’attività del pittore dalla formazione in terra toscana alle commissioni più prestigiose nella Bologna di fine Trecento. Famoso in particolare per le sue Madonne dell’umiltà Lippo venne preso a modello dalla Controriforma cattolica.
Ma il suo percorso artistico fu ricco, complesso e articolato. Poco o nulla rimane della sua prima produzione Pistoiese. Dei primi anni di produzione bolognese sicuramente il dipinto della Crocifissione. E poi le su famose Madonne dell’umiltà come quella allattante. Tra le ultime produzioni l’adorazione dei Magi dipinta poco prima della morte del 1410. È il tentativo di adattarsi a un nuovo mondo della cultura figurativa bolognese che si apriva al gotico estremo rappresentato da Giovanni da Modena e altri artisti.
Fonte: chiesadibologna.it
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