Cultura e Società

Bologna, l’Istituto Comprensivo n. 12 sarà intitolato a Gino Strada

La Giunta comunale di Bologna ha espresso parere favorevole all’intitolazione dell’Istituto Comprensivo n. 12, situato in via Bartolini 2, alla memoria di Gino Strada, medico chirurgo d’urgenza e fondatore di Emergency.

La proposta nasce dal valore educativo, etico e civile della figura di Strada, considerato un punto di riferimento per le nuove generazioni. Sotto la sua guida, Emergency ha garantito cure mediche e chirurgiche gratuite a oltre 12 milioni di persone nei contesti segnati da guerre e povertà in tutto il mondo.

Le motivazioni dell’intitolazione richiamano i principi fondamentali della Costituzione italiana, in particolare l’articolo 11, che sancisce il ripudio della guerra, e l’articolo 32, che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo.

La figura di Gino Strada rappresenta un esempio concreto di pace, solidarietà, uguaglianza e responsabilità globale. La sua esperienza testimonia il valore della cooperazione internazionale e dell’impegno umanitario, offrendo agli studenti un modello di cittadinanza attiva.

L’iniziativa è inoltre coerente con il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) dell’istituto e con le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica. Solidarietà, cura del prossimo, pace e partecipazione diventano così principi centrali nel percorso di crescita delle giovani generazioni.

«Intitolare a Gino Strada un Istituto Comprensivo è un messaggio molto forte partito da questa comunità educante e accolto dal Comune di Bologna», dichiara l’assessore comunale alla Scuola Daniele Ara. «Messaggio forte perché il lascito culturale ed etico di Gino Strada è qualcosa di cui sentiamo ogni giorno che passa sempre di più il bisogno, per ragionare sulla pace e la giustizia internazionale, contro tutti i razzismi».

Con il parere favorevole dell’Amministrazione comunale, il procedimento entra ora nella fase successiva: la documentazione sarà trasmessa alla Prefettura di Bologna per completare l’iter autorizzativo e ottenere il decreto definitivo del prefetto. Solo al termine di questo percorso l’intitolazione potrà essere formalizzata.

Redazione

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