Bologna si prepara a cambiare volto. BolognaFiere e Bologna FC 1909 hanno raggiunto un accordo per la realizzazione del nuovo stadio di Bologna, un impianto da 35 mila posti pensato non soltanto per il calcio, ma anche per concerti, grandi eventi, manifestazioni fieristiche e congressuali.
Il progetto prevede una struttura di nuova generazione con una forte vocazione polifunzionale. Tra gli elementi principali figurano una copertura mobile e un campo da gioco movimentabile, soluzioni che permetteranno di liberare l’area centrale dell’arena per ospitare grandi produzioni musicali, eventi live, fiere e congressi.
L’investimento complessivo previsto è di circa 300 milioni di euro.
L’impianto sorgerà nell’area nord di BolognaFiere, già individuata dagli strumenti urbanistici per lo sviluppo fieristico. Il quadrante dispone di collegamenti infrastrutturali strategici: un’uscita autostradale, una fermata ferroviaria dedicata, due uscite della tangenziale, la futura fermata del tram e una significativa dotazione di parcheggi.
La prima fase del progetto è stata affidata all’architetto Eloy Suárez dello Studio SHESA e al professor Massimo Majowiecki di MJW Structures, professionisti con esperienza internazionale nella progettazione di grandi impianti sportivi e strutture complesse.
Il cronoprogramma indica nella primavera del 2031 il completamento dei lavori. L’obiettivo è consentire al Bologna FC di disputare nel nuovo impianto la stagione 2031-2032 e renderlo pienamente operativo anche nell’eventualità che Bologna venga chiamata a ospitare incontri di UEFA EURO 2032.
Il sindaco Matteo Lepore, dopo la formalizzazione dell’impegno congiunto di BolognaFiere e Bologna FC, ha inviato una lettera al presidente della Figc per aggiornare lo stato della candidatura di Bologna agli Europei 2032.
Lepore ha sottolineato che il Comune dovrà ora coinvolgere cittadini e quartieri interessati, con l’obiettivo di accompagnare il progetto dello stadio a una più ampia trasformazione urbana del quadrante Fiera-San Donato e dell’area dello stadio Dall’Ara.
Secondo il sindaco, il nuovo impianto avrà gestione privata e una funzione che andrà oltre il calcio, diventando parte di un progetto più ampio di rigenerazione urbana, con interventi dedicati anche a mobilità, verde e servizi.
Il presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari ha definito il progetto un’infrastruttura destinata a servire il Bologna FC e i suoi tifosi, ma anche un patrimonio per l’intera città.
L’obiettivo è creare un luogo vivo durante tutto l’anno, integrato con il quartiere fieristico e capace di ampliare le opportunità di Bologna nello sport, nella musica e nei grandi eventi. Calzolari ha evidenziato la complessità dell’operazione e la necessità di un percorso coordinato tra tutti i soggetti coinvolti.
Per Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna FC 1909, quello raggiunto con BolognaFiere rappresenta “un primo importante passo” verso la costruzione di uno stadio moderno e polifunzionale.
La nuova struttura, secondo il club, dovrà contribuire nel tempo alla capacità del Bologna di generare nuove risorse e aumentare la propria competitività sportiva. Sono inoltre previsti elevati standard tecnologici e un’offerta avanzata nell’ambito dell’ospitalità.
Il progetto, ha spiegato Fenucci, non sarà limitato al calcio: la polifunzionalità dovrebbe trasformare il nuovo stadio in un polo per attività sportive, espositive, musicali e culturali con una dimensione internazionale.
La realizzazione richiederà, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, anche il coinvolgimento di investitori interessati a condividere il progetto di sviluppo della città.
Il nuovo stadio si inserisce così nella più ampia trasformazione del quadrante di BolognaFiere, con l’ambizione di creare un distretto urbano integrato nel quale fieristica, congressi, sport, musica ed entertainment possano convivere.
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