Dalla memoria coloniale all’Africa moderna: la metropoli che cambia volto
Addis Abeba non dorme mai. È la città che più di ogni altra rappresenta la nuova Africa: dinamica, colta, in trasformazione. Fondata nel 1886 dall’imperatore Menelik II, la “Nuovo Fiore” è oggi una metropoli di oltre cinque milioni di abitanti, sede dell’Unione Africana e del rinnovato orgoglio panafricano.
Il viaggio nella capitale inizia al Museo Nazionale, dove è custodito il fossile di Lucy, la nostra antenata di 3,2 milioni di anni. Ma Addis è anche architettura contemporanea, mercati brulicanti come il Merkato – uno dei più grandi d’Africa – e quartieri creativi come Piazza o Bole, dove giovani artisti e designer reinventano l’identità etiope.
La città è attraversata da contrasti: i grattacieli sorgono accanto alle case di fango, i ristoranti internazionali convivono con le tradizionali injera bet, le case del pane.
Il nuovo treno elettrico, la prima metropolitana dell’Africa sub-sahariana, è simbolo di un futuro che corre veloce. Ma Addis resta anche memoria: il Museo della Croce Rossa, il Red Terror Museum ricordano la dittatura del Derg. È una città che insegna come la memoria possa convivere con la modernità.
Il Consiglio comunale di Modena ha approvato, nella seduta di lunedì 20 luglio, il riconoscimento…
La Direzione e la Redazione del gruppo editoriale La Prima Pagina hanno deliberato di conferire…
Il diciannovenne bolognese della Mercedes conquista il Gran Premio del Belgio al termine di una…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
Vicinanza alle comunità, alle famiglie, alle imprese e alle aziende agricole danneggiate dalla violenta ondata…
Restano vietati l’accesso e le attività sportive nelle aree verdi fino alle 17 di oggi.…