Tentato furto alla Basilica di San Luca: danneggiato il vetro dell’icona, nessun danno apparente alla Sacra Immagine
Tentato furto nella notte a Bologna, nel cuore spirituale della città. Ignoti hanno preso di mira la Basilica di San Luca, sul Colle della Guardia, dove è custodita l’icona della Madonna venerata da secoli come protettrice dei bolognesi.
Secondo quanto riferito dall’Arcidiocesi, è stata forzata la chiusura notturna che protegge la Sacra Immagine ed è stato infranto il vetro posto a tutela dell’icona, con l’intento di sottrarre alcuni preziosi applicati alla lastra argentata che lascia scoperti i volti della Madonna e del Bambino Gesù. Sul posto è intervenuta la polizia per i rilievi e per avviare le indagini.
Da una prima ricognizione, fanno sapere dalla Curia, la Sacra Immagine non presenterebbe danni evidenti. Resta però forte lo sconcerto nella comunità ecclesiale e cittadina. «Come popolo bolognese siamo profondamente scossi e feriti per l’oltraggio a quanto di più caro ci accomuna, la Vergine Maria, venerata da nove secoli nella Sacra Icona», si legge nella nota diffusa dall’Arcidiocesi guidata dal cardinale Matteo Zuppi.
Il gesto colpisce un simbolo identitario della città. Il santuario, che domina Bologna dall’alto, è raggiungibile attraverso il lungo portico che parte dal centro storico: un percorso di pellegrinaggio secolare, ma anche meta quotidiana di runner e camminatori. Da secoli la Basilica rappresenta un punto di riferimento religioso e culturale per l’intera comunità, sovrastando anche lo stadio Renato Dall’Ara, altro luogo simbolico della vita cittadina.
Nella stessa nota, l’Arcidiocesi richiama il significato spirituale dell’accaduto, collocandolo all’inizio del cammino quaresimale: «Ci stringiamo a Lei come a nostra Madre ferita, e ci affidiamo con rinnovato affetto». Parole che sottolineano come l’episodio non sia soltanto un fatto di cronaca, ma un evento che tocca la sensibilità collettiva.
La tradizione racconta che l’icona mariana sia stata dipinta dallo stesso evangelista Luca, anche se si tratta di una leggenda devozionale. L’immagine giunse a Bologna verso la fine del XIII secolo, periodo in cui venne eretto il santuario, destinato a diventare uno dei principali luoghi di culto popolare dell’Emilia-Romagna. Ogni anno, nel mese di maggio, l’icona scende in città per essere venerata più da vicino dai fedeli.
La Basilica di San Luca è anche parte integrante dell’immaginario contemporaneo bolognese. Di recente il suo nome è tornato al centro della scena musicale grazie al brano “San Luca”, interpretato dai cantautori bolognesi Cesare Cremonini e Luca Carboni, ulteriore testimonianza di quanto il santuario sia radicato nella memoria e nell’identità cittadina.
Le indagini sono in corso per individuare i responsabili del tentato furto e chiarire la dinamica dell’accaduto. Nel frattempo, Bologna si stringe attorno al suo simbolo più caro, tra fede, tradizione e senso di appartenenza.
