Bologna continua a esercitare un forte richiamo su studenti italiani e internazionali, ma quanto è davvero preferita come meta universitaria? I dati aggiornati delineano un quadro sfaccettato: l’Alma Mater Studiorum brilla per attrattività e internazionalizzazione, pur perdendo la leadership assoluta in alcune classifiche.
Un ateneo tra i più grandi e desiderati
L’Università di Bologna si colloca al terzo posto in Italia per numero di iscritti, superata solo dalla Sapienza di Roma e dall’università telematica Pegaso di Napoli. L’anno accademico 2024/25 registra un aumento del 3% delle immatricolazioni: i nuovi iscritti sono 26.748, con un incremento marcato degli studenti internazionali (+23%) e dei corsi magistrali (+8%). Complessivamente, si prevede un ritorno oltre i 90.000 iscritti.
Qualità e servizi: un primato quasi imbattuto
Secondo la classifica Censis – anno accademico 2024/25 – nel segmento dei “mega atenei statali” (con oltre 40.000 iscritti), Bologna si posiziona al secondo posto, con un punteggio medio di 87,7, superata da Padova (90,3) ma davanti a Pisa e La Sapienza. In precedenza, per quattordici anni consecutivi, l’Ateneo bolognese era stato al vertice tra i mega atenei.
Internazionalizzazione ed Erasmus: un richiamo globale
Bologna non è solo un punto di riferimento per gli studenti italiani: è un hub internazionale. Nel 2024 l’Ateneo è stato l’università europea con il maggior numero di partenze Erasmus per studio, con 3.490 studenti coinvolti. Inoltre, tra le città italiane più desiderate dagli stranieri interessati a studiare in Italia, Bologna è al primo posto, con quasi 12.000 ricerche medie mensili.
Attrattività oltre i confini regionali
L’ateneo dimostra di essere una scelta forte anche al di fuori della regione. Secondo dati AlmaLaurea, il 45,5% dei laureati proviene da fuori regione — un valore più che doppio rispetto alla media nazionale (24,3%). Le immatricolazioni recenti confermano che ben il 49,7% dei nuovi iscritti arriva da fuori regione o dall’estero.
Una città giovane e vibrante
Oltre ai numeri accademici, Bologna si distingue anche per la sua demografia: è l’unica grande città metropolitana italiana in cui la popolazione giovane (0–24 anni) è aumentata negli ultimi trent’anni (+13%), a fronte di un calo medio nazionale del 24,5%. Questo dato rende Bologna unica nel panorama urbano italiano.
Una vivacità declinata con contrasti
L’esperienza studentesca nella città è generalmente lodata per la vivacità culturale, la didattica stimolante e la ricchezza di risorse collaborative. Tuttavia, emergono anche criticità concrete: in particolare il caro affitti e la difficoltà nel trovare alloggio, temi ricorrenti nelle testimonianze dei fuorisede. Alcuni studenti segnalano inoltre un peggioramento dello stato di luoghi simbolo dell’ambiente universitario, come Piazza Verdi o Via Zamboni.
Se Bologna è davvero la meta di approdo preferita dagli universitari italiani, la risposta è: in parte sì. L’Ateneo è uno dei più grandi e attrattivi d’Italia, molto scelto sia a livello nazionale sia internazionale. I risultati in termini di immatricolazioni, internazionalizzazione ed Erasmus sono lusinghieri. Tuttavia, non è la prima in tutte le classifiche generali, e permangono criticità legate alla vivibilità, soprattutto per gli alloggi.
In definitiva, Bologna resta uno dei polmoni universitari più vivi e desiderati del Paese — ma non priva di sfide da affrontare.
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