Cultura e Società

Loreto La Paglia e Pietro Scalzone, carabinieri fuori servizio salvano due sorelle a Palmi: una era priva di sensi

Non erano in servizio. Non erano lì per lavorare. Eppure, quando il pericolo si è presentato improvviso e violento, il brigadiere Loreto La Paglia e il vice brigadiere Pietro Scalzone hanno agito come solo chi è davvero fedele al giuramento sa fare: con prontezza, coraggio e totale dedizione.

È accaduto alla Tonnara di Palmi, in una domenica di luglio come tante. Le due bambine, di 11 e 14 anni, si erano immerse in acqua senza accorgersi delle forti correnti. In pochi attimi, sono state trascinate al largo, in un tratto di mare senza sorveglianza. I due carabinieri, presenti sulla spiaggia con le famiglie, hanno sentito le grida di aiuto e si sono immediatamente gettati tra i marosi.

Uno ha raggiunto la più piccola, riportandola a riva. L’altro ha individuato la 14enne già priva di sensi sott’acqua. Dopo averla riportata sulla spiaggia, ha iniziato le manovre di rianimazione salvandole la vita. La ragazza, trasferita d’urgenza prima a Gioia Tauro e poi all’ospedale di Polistena, era entrata in coma farmacologico. Nelle ultime ore, si è finalmente risvegliata. Le sue condizioni sono in netto miglioramento.

A sottolineare il valore dell’azione anche il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, che ha voluto ringraziare pubblicamente i due militari: “Il loro gesto – ha detto – non è solo un atto eroico, è la prova tangibile della presenza viva e concreta dell’Arma nel territorio, anche fuori dall’orario di servizio.”

Il motto dell’Arma, “Nei secoli fedele”, non è uno slogan vuoto. È un impegno che si rinnova ogni giorno, spesso in silenzio, spesso lontano dai riflettori. È lo spirito che guida uomini e donne come La Paglia e Scalzone, che non smettono mai di essere carabinieri, neppure quando la divisa resta appesa nell’armadio.

Quello avvenuto a Palmi è molto più di un salvataggio: è una testimonianza del legame profondo tra l’Arma dei Carabinieri e la collettività. È la dimostrazione che chi sceglie di servire lo fa per vocazione, con umiltà e coraggio. E quando il destino chiama, anche in un giorno di riposo, i veri servitori dello Stato rispondono.

Redazione

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