Martedì 6 maggio alle ore 9.30, nella suggestiva Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio, si terrà la cerimonia di conferimento del Premio Tina Anselmi 2025, un riconoscimento dedicato alle competenze femminili nel mondo del lavoro.
Alla cerimonia parteciperanno Maria Caterina Manca, presidente del Consiglio comunale, la vicesindaca Emily Marion Clancy, Carla Baldini per il Centro italiano femminile (CIF), Katia Graziosi per l’Unione Donne in Italia (UDI), insieme ai familiari di Tina Anselmi.
L’edizione 2025, nel contesto dell’80° anniversario dalla nascita delle associazioni CIF e UDI (1945–2025), intende riflettere sulle contraddizioni ancora irrisolte della condizione lavorativa femminile e valorizzare il contributo determinante che le donne continuano a offrire nei diversi ambiti professionali dell’area bolognese.
Eventi collegati al premio
Il programma del Premio Tina Anselmi si arricchisce con ulteriori momenti di approfondimento:
Un riconoscimento che racconta l’impegno silenzioso delle donne
Il Premio Tina Anselmi, ideato da CIF e UDI con il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale di Bologna e del Piano per l’Uguaglianza della Città Metropolitana, intende riportare alla luce il valore del lavoro quotidiano femminile, troppo spesso invisibile. È un premio che celebra il coraggio, la competenza e la determinazione di donne impegnate in numerosi settori: artigianato, industria, cultura, sanità, ristorazione, forze dell’ordine, carceri, agricoltura, istruzione e servizi.
Tra le premiate anche donne migranti che, con dignità e tenacia, hanno scelto l’Italia come luogo di vita e lavoro, abbattendo stereotipi e aprendo la strada a una reale uguaglianza di genere in contesti ancora segnati da forti disparità, come i gap salariali e la difficile conciliazione tra lavoro retribuito e cura familiare.
Tina Anselmi, simbolo di progresso e giustizia
La figura di Tina Anselmi, prima donna ministra della Repubblica Italiana, resta un faro nella storia del nostro Paese. Determinante fu il suo contributo per la legge 903 del 1977 sulla parità di trattamento tra uomini e donne nel lavoro e per la legge 833 del 1978, che ha istituito il Servizio sanitario nazionale.
A lei è dedicato questo premio che, in coincidenza con la Festa del Lavoro, rinnova ogni anno l’attenzione sul tema cruciale della dignità lavorativa delle donne.
Una celebrazione, dunque, non solo della memoria, ma della presenza attiva e determinante delle donne nel costruire una società più equa, giusta e inclusiva.
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