“I dati raccolti da FDI intelligence, società del Financial Times, confermano la grande capacità attrattiva di investimenti e talenti che caratterizza la nostra città. Un risultato che premia il lavoro che in questi anni hanno portato avanti la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna per sostenere lo sviluppo in settori chiave. Non solo l’automotive e il manifatturiero, ma anche e soprattutto l’economia della conoscenza, pilastro dello sviluppo futuro della nostra città e regione, a partire dagli investimenti al Tecnopolo di Bologna e più in generale a strategie come quella della Città della Conoscenza e del distretto TEK”. Commenta così l’assessore Laudani i dati dell’FDI, Intelligence, riportati dal Sole 24 Ore, che vede Bologna prima città in Italia per attrattività di investimenti esteri e terza in Europa occidentale.
“Bologna è già un hub europeo di primo piano sui big data e l’intelligenza artificiale, sarà fondamentale continuare a lavorare per sfruttare appieno le potenzialità che ci sono per caratterizzarsi e specializzarsi ancora di più su scala globale, rafforzando l’insieme delle politiche che fanno oggi delle città internazionali i principali attrattori di investimenti e di nuovi talenti. Oggi le città che sono più capaci di attrarre investimenti e talenti sono quelle che offrono una migliore qualità della vita e maggiore coesione tra le persone. Salute, servizi, diritti, su questo concentreremo i nostri sforzi nei prossimi mesi e anni”.
Austin, capitale del Texas, è universalmente riconosciuta come la “Capitale mondiale della musica dal vivo”.…
L’estate a Barcellona ha un cuore pulsante che si chiama Barceloneta. Questo quartiere, un tempo…
Barbados è famosa per le sue spiagge spettacolari: dalle coste bianchissime a quelle più selvagge,…
Superata la soglia dei quarant’anni, molte donne si trovano a dover affrontare una nuova fase…
Un viaggio tra arte, spiritualità e identità culturale globale. È quello andato in scena nell’ultima…
La prossima stagione irrigua richiede cautela e programmazione. È il messaggio lanciato da Confai Bergamo…